Questo è il vero motivo per cui si ha un blocco del peso nella dieta

Una delle situazioni più frequenti che sperimenta chi decide di perdere definitivamente chili di grasso è quella per cui, ad un certo punto, la perdita di peso si ferma. Si arriva, cioè, ad un certo punto in cui la bilancia si ferma su un numero e tu sei bloccato li: non scendi più. Hai perso, si, tanti chili, ma oltre non riesci ad andare.

In termini un po’ più tecnici si parla di “stallo”, o di “plateau” del peso, e avviene in media dopo qualcosa tipo 3-6 mesi.

Ad ogni modo, chi si occupa di nutrizione sa benissimo di cosa sto parlando e tu, lettore di StudioDarwin, se ti sei imbarcato in passato in qualche tentativo di perdere i chili di troppo, probabilmente avrai vissuto lo stato di frustrazione che questo “blocco della perdita di peso” si porta appresso.

Cosa si fa? Ci buttiamo dalla finestra?

Neanche per idea; è tutto assolutamente normale e soprattutto “risolvibile”.

Il falso mito del rallentamento del metabolismo

Bisogna capire perchè ad un certo punto l’ago della bilancia non si sposta un po’di più a sinistra e si blocca li, su un numero ancora lontano dal tuo peso desiderato.

Per tantissimo tampo la spiegazione ufficiale è stata questa: il metabolismo si abbassa, tu spendi meno energia per cui, nonostante i tuoi sforzi, non riesci più a creare un deficit calorico che permette di perdere altro peso.

Non è così, nella stragrande maggioranza dei casi.

Certo, quando perdi tanti chili (ad esempio passi da 100 chili a 85 chili), l’energia che ti serve per vivere è sicuramente inferiore (portare in giro un corpo da 85 chili è meno dispendioso che portarne uno di 100), ma non si abbassa in modo tale da giustificare un blocco della perdita di peso.

Un “calo metabolico” più consistente si ha invece quando cala la tua massa muscolare, ad esempio perchè hai seguito una dieta eccessivamente ipocalorica (dietacce inutili e dannose, da 1000-1200 calorie). Ma a meno che tu non sia un pazzo furioso, tu NON hai seguito diete così restrittive, vero? :-).

Insomma, per riassumere, no, il calo metabolico, a distanza di pochi mesi dall’inizio di una dieta, non è il responsabile del blocco del tuo dimagrimento, dell’arresto dell’ago della bilancia.

E allora? Con chi me la devo prendere?

L’arresto del tuo dimagrimento non va a braccetto con il tuo metabolismo, ma con la tua motivazione e con la tua persistenza. E’ stato osservato, nella letteratura scientifica, che dopo un tot di tempo dall’inizio di una dieta noi tendiamo a tornare alle nostre vecchie abitudini. Diventiamo più indulgenti verso noi stessi. Tendiamo a concederci eccezioni alimentari più frequenti, cominciamo a saltare le nostre sedute di attività fisica e via dicendo. Piano piano retrocediamo, scivoliamo nelle nostre vecchie abitudini.

Questo è il vero motivo per cui ad un certo punto affrontiamo lo stallo o plateau del peso. Non è il metabolismo ad abbassarsi, ma la nostra motivazione e la nostra determinazione.

Per cui quando cominci un percorso per la perdita di grasso, prima di un bravo nutrizionista, cerca di rispondere a questa domanda:

come potrò, io, rimanere determinato e costante per un lungo tempo, fino a quando questa mia capacità di automotivarmi sarà un automatismo del mio carattere?

E’ tutto qua. Questa è la domanda che ti devi fare e alla quale devi dare una risposta, ogni giorno. Fallo, e fra un po’ di tempo, godrai dell’incremento dei tuoi risultati (e del decremento del tuo giro-vita).

 

Gianfranco

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