Come misuri la qualità della tua vita?

Ogni giorno ti chiedi se stai facendo le cose giuste e se la tua è una vita “di qualità“.

Dare una risposta alla fine, forse, è più semplice di quanto si pensi.

Quando ho aperto il mio blog, StudioDarwin.com, l’ho fatto con un preciso motto: condividere le esperienze che hanno reso e che continuano a rendere la mia vita migliore e, quando possibile, divulgare le basi scientifiche della crescita personale pescando nei miei studi di nutrizione e di epidemiologia.

Il fine ultimo è quello di rispondere ad una domanda: come è possibile vivere sempre meglio?

Peccato che quella parolina “meglio” significhi…niente! Per me può significare qualcosa, per te qualcos’altro: ognuno fa i conti con la propria vita.

“Vivere meglio” significa forse avere più soldi?

Significa avere più salute?

Dormire meglio?

Passare tutti gli esami all’università?

 

Quasi sempre per noi “meglio” significa qualcosa di “misurabile”:

più soldi,

meno chili di grasso,

più amici,

e così via.

 

Un modo per avere una reale valutazione della qualità dei giorni che stai vivendo e delle tue scelte di vita è rispondere a questa domanda:

“quanto sono conforme ai princìpi”?

 

Giànfrà, che cavolo significa “conforme ai princìpi?”. Chessono sti’ “princìpi”? Questo tuo post sta diventando un po’ esoterico…e io non ho tempo da perdere…”.

I princìpi sono quelle leggi o regole che sono:

permanenti geograficamente (cioè sono validi in qualunque posto tu vada);

permanenti nel tempo (non cambiano nel corso degli anni e dei secoli).

 

Sono come le leggi fisiche: universali. La legge di gravità sulla faccia di questa terrà è qualcosa di universale. Non è che se vado in Giappone la gravità smette di esercitare la sua forza. Per un cristiano ed un musulmano la gravità é sempre la gravità.

Un esempio di princìpio è l’integrità fisica. In ogni angolino del mondo e dalla notte dei tempi fino ad oggi, essere integro fisicamente è qualcosa di positivo. Senza eccezioni (a meno che tu non sia un autolesionista ;-)  )

 

E deve essere chiaro che I princìpi non vanno confusi con gli “obiettivi”. A differenza dei princìpi, gli obiettivi sono “specifici”. Ad esempio: “perdere 5 chili entro il primo luglio”.

 

È evidente che non tutti i princìpi devono avere uguale importanza per te. Ad esempio per un ragazzo di 18 anni il concetto di “buona salute” è sicuramente un indicatore molto importante per la sua qualità di vita, ma a 18 anni la salute fisica probabilmente non è tra le sue priorità come può essere, invece, la sua capacità di “essere inserito nel gruppo”.

 

Nel mio caso, uomo di 38 anni, sono prioritari princìpi quali:

“costruire sicurezza economica per me e la mia famiglia”;

“approcciarsi al mondo con un approccio Win-Win, cioè in cui i tuoi interessi personali non sono a scapito degli altri, ma anzi a favore degli interessi anche degli altri uomini che vivono su questo pianeta”;

“mantenere lo stato di salute fisica e di chiarezza mentale”.

 

Questi mi stanno guidando: più vado “nella loro direzione”, più la qualità della mia vita è alta.

E tu?

Quali sono i princìpi che ti guidano verso un’espansione della tua vita?

 

Ci risentiamo presto!

Gianfranco

top