I tuoi obiettivi…e 2 modi per rovinarti la vita

Da qualche tempo ormai si fa un gran parlar di obiettivi di vita, risultati sul lavoro, eccetera. Fioriscono fior fior di blog che ne parlano (anche il mio StudioDarwin lo fa, ovvio) e life-coach più o meno titolati ci fanno fior di quattrini.

C’è’ tuttavia un problema di interpretazione quando parliamo di questi obiettivi che tutti miriamo a raggiungere.

Che siano obiettivi professionali, familiari o di qualunque altro tipo essi siano.

Questo errore di interpretazione è il seguente: pensare che questi dannati risultati, obiettivi e cazzate assortite debbano essere conseguiti A SCAPITO DELLA QUALITA’ DELLA NOSTRA VITA.

Tradotto: mi faccio il culo, faccio una vitaccia e un giorno avrò il mio risultato raggiunto.

Poi magari muori il giorno prima di riuscirci e la tua vita sarà stata una schifezza autentica ;-).

Siamo sicuri che sia così che debba funzionare?  Io credo di no. Anzi, penso sia proprio il contrario. Cioè,

la pianificazione dei tuoi obiettivi di vita deve RENDERE MIGLIORE LA TUA VITA OGGI.

Non domani, non dopodomani: oggi.

Questo non vuol dire non fare fatica, o rifuggire l’impegno. Anzi, non ti illudere: se vuoi vivere una vita sensata non puoi farne a meno dell’impegno, del coraggio e di un po’ di sana fatica.

Quello che intendo è che questa fatica deve rendere la tua vita migliore DURANTE il conseguimento dell’obiettivo, NON DOPO il suo conseguimento.

2 ERRORI TIPICI

Se nel raggiungere il tuo obiettivo o i tuoi risultati professionali stai facendo una vita di cacca hai sbagliato:

1) nel fissare l’obiettivo; OPPURE:

2) nella strategia che hai scelto per raggiungerlo.

Nel primo caso il problema è proprio strutturale. L’obiettivo non è tuo, ma di qualcun’ altro, nella maggioranza dei casi (dei tuoi genitori, del tuo partner, eccetera). Vuoi conseguire la laurea in quel corso in cui ti sei iscritto, ma nella vita in realtà vorresti fare tutt’altro. L’obiettivo è sbagliato. Magari lo sai anche, ma fai finta di niente.

Fai pure come vuoi, ma ti stai nascondendo da qualcosa dal quale non ti puoi nascondere: te stesso/a. La tua vita di conseguenza è penosa e sai benissimo perchè. Quanto durerà la farsa?

Nel secondo caso, l’obiettivo è giusto, ma la strada è sbagliata e la qualità della tua vita ne risente di brutto. Mettiamo che tu voglia perdere dieci chili. Ottimo: lo vuoi veramente, è un TUO desiderio, non del fidanzato/a.

Vai dal nutrizionista che ti dice che devi assolutamente fare sport e che non devi mangiare cibi ipercalorici.

Tu però adori il cioccolato e solo la parola “palestra” ti fa venire voglia di lanciarti dalla finestra.

Evidentemente la strategia impostata dal tuo nutrizionista non va bene. Tu la segui in modo obbediente come un pecorone finchè non diventerà una vita insostenibile e butterai via la tessera della palestra e ricomincerai a ingoiare, giustamente, cioccolato.

Senza sapere che ci sono decine di altri modi per perdere quei dieci chili e tra quelli c’è quello che va bene per te, e che anzi ti gratifica e ti rende la vita migliore. Oggi, non domani.

Gianfranco

 

top