Come passare un esame all’università senza sprecare il tuo tempo (e la tua esistenza)

Premessa: non sono un esperto di “passare-gliesami-logia”. Anzi, qualche volta mi hanno pure segato senza pietà. Pazienza. Sono ancora vivo.

Però di esami me ne intendo, sul serio. Ho passato più di dieci anni della mia vita a fare esami, tra laurea e corsi post-laurea.

Non esiste esame che non si possa passare. Nemmeno quando haii minuti contati per studiare perchè magari, come lo sono stato io, sei uno studente lavoratore.

 

Il segreto per passarli?

Indovina: il segreto non esiste. Esistono però degli accorgimenti che per me hanno funzionato. Per te non saprei. Leggi e prova.

STUDIA UN MALEDETTO ESAME ALLA VOLTA

Ai miei tempi si poteva; oggi forse no, viso che il numero di esami di un corso di laurea è triplicato.

Mi ricordo una sessione di esami drammatica. Ci fu da farsi un mucchio di risate (per non piangere): 7 esami in una sessione di un mese e mezzo. E non si trattava di quegli esamini da 3 crediti formativi che oggi ci si ritrova a fare.

Cominciai a studiare per tempo i primi tre esami tutti assieme: fallimento totale. Due passati con voti bassissimi, l’altro (biologia molecolare 2) cacciato via a pedate.

I rimanenti quattro li studiai uno alla volta, ognuno con il tempo che avanzava. Tutti e tre passati (e bene). Un caso? Forse. Ma da allora ho cominciato a cercare di stare concentrato su un esame alla volta e mi son trovato da Dio.

 

PIANIFICA PER PRIORITA’

Non sono mai stato un grande pianificatore delle mie sessioni di studio. Per un semplice motivo: non saprai mai quanto tempo ti ci vorrà per arrivare a capire che diavolo c’è scritto in quel capitolo. Per cui l’ho sempre considerata una grandissima vaccata, quella di dire “da domani a dopodomani studio questo”. Al limite potrai dire “leggo questo”, ma poi, “apprendere” è un’altra cosa.

Ho sempre pianificato per priorità. Se stai facendo un esame di nutrizione, anche se il libro comincia con “la funzione dei denti nello sminuzzare la pastasciutta” ti conviene studiare prima le cose che contano veramente: micronutrienti, macronutrienti eccetera. Se poi ti avanzi tempo, meglio, e passerai agli argomenti minori.

 

TROVATI UN (TUO) METODO DI STUDIO

Diciamo che di metodi di studio ce ne sono a bizzeffe in giro. Tanti blog, anche autorevoli, ne propongono il proprio. Ma alla fine quello che conta è il metodo che funziona PER TE! Io per esempio, sono sempre stato legato alla parola “parlata” per cui per me quello che funzionava era: leggere il capitolo più volte, cerca di capire cosa e perchè può essere utile e poi raccontalo a un ipotetico amico, come se gli volessi fare un piacere per rendere migliore la sua vita.

Altre persone che ho conosciuto hanno bisogno di “scrivere” quello che leggono, di fare gli “schemi”. Vabbè: ognuno ha la sua.

E tu? Come impari meglio?

 

CONCENTRAZIONE-CONCENTRAZIONE-CONCENTRAZIONE

Il peggior nemico del tuo esame è il tuo smartphone e quel maledetto social network del momento. Ogni messaggino whatsapp che ricevi e leggi ti distoglie da ciò che stai facendo. La cosa peggiore è che per tornare ai livelli di concentrazione precedenti ti serve circa mezzora. Mezzora è tanto amico mio, ma veramente tanto. Troppo, se vuoi evitare di perderti la vita reale, quella che ccade al di fuori dello schermo che stai fissando.

Chi è che ha stabilito questa mezzora? Di certo non io.

Ad ogni modo se proprrio vuoi saperne di più vai a leggere questo mio post di qualche tempo fa:

http://www.studiodarwin.com/i-nemici-della-tua-crescita-personale-la-distrazione-parte-2/

Ora il fatto di essere concentrato non è che di per se ti farà passare l’esame. È che se studi in modo concentrato senza distrazioni nello stesso tempo ottieni il doppio o il triplo del risultato e quello che stai leggendo diventerà più “tuo”.

 

PRESENTATI ALL’ESAME

Quando studiavo c’erano dei personaggi che difronte alla porta dell’aula dell’esame facevano dietrofront. Già che ci sei, siediti e fai sto benedetto esame. Tanto non è che il Prof. ti mangia. Al limite farai una figura di merda, ma se non ti alleni a fare figure di merda vuol dire che non vuoi “vivere”.  Penso che il problema stia nel fatto che molte persone considerano il prof che hanno difronte un po’come loro padre. E invece è solo un tizio che ha anche lui problemi a casa più grossi delle baggianate che gli racconterai. Se vuoi passare l’esame prima ti devi sedere su quella sedia.

 

AFFIDA UNA PICCOLA PERCENTUALE DI RIUSCITA AI COLPI DI C**O

La fortuna e la sfortuna contano nella vita, non prendiamoci in giro. Puoi essere un calciatore che gioca un campionato pazzesco, dopo essersi preparato al meglio. Poi arriva alla finale e perdi ai rigori, magari perchè un tuo compagno di squadra ha preso il palo invece di buttarla dentro.

Quello che puoi fare è minimizzare gli effetti della sfiga. Se ti arriva la domanda “sbagliata” puoi sempre fare affidamento sul fatto di aver risposto a quelle precedenti, o di rispondere a quelle successive.

E per minimizzare gli eventuali effetti di questa maledetta sfiga puoi fare solo una cosa: studiare.

 

Per cui se vuoi passare l’esame, e vuoi anche avere una buona qualità della vita, ha solo una cosa da fare:

 

SPEGNI IL CELLULARE E STUDIA!

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