Che problema c’è nell’avere troppe passioni e non sapere che fare nella vita?

Molte persone sono schiave di una presunta malattia: quella di avere tante passioni, tanti interessi, e di non sapere su quale di essi puntare per avere un minimo di “successo” nella vita.

Mi capisci?

Beh, io per anni sono stato in una situazione simile.

Allo stesso tempo pensavo di poter diventare: un bravo nutrizionista, un bravo epidemiologo e, allo stesso tempo, una rock-star di fama mondiale.

E sai qual è il problema? Sai dove ho sbagliato?

Ho sbagliato nel pensare che, semplicemente…non fosse possibile.

E’ possibile svolgere più professioni contemporaneamente?

Oggi, non ho ancora ben capito per quale motivo, sembra che si debba diventare tutti degli ultra-specialisti.

Non è così e non lo è mai stato. Addirittura in passato era normale…il contrario!

Ad esempio, l’uomo del Rinascimento era normale che traesse profitto da attività di diversa “natura”. Prendi ad esempio Leonardo da Vinci, oppure il suo maestro, Andrea del Verrocchio. Erano entrambi decisamente “poliedrici”.

Ci vai tu da Leonardo a dirgli: “Hey Leo, lascia perdere quel quadro che stai dipingendo. Dedicati solo all’ingegneria. Com’è che dicevi che si chiama quel quadro? Ah, la Gioconda? Si, vabbè, piantala, metti giù i pennelli! Te lo ripeto: solo ingegneria!”.

E anche nel mondo di oggi di esempi ne troviamo ancora di più.

Steve Jobs, Bob Dylan, o anche un “nostrano” Claudio Baglioni che si occupa di musica e allo stesso tempo di architettura.

C’è un termine specifico per definire le persone con più talenti e passioni.

Il termine è “multipotenziale”, o in angloamericano “multipotentialite”. E c’è anche chi del “multipotenzialismo” ne ha fatto un blog di successo con tanto di questo Ted talk che ti allego qua sotto e che ti consiglio fortissimamente di guardare.

La differenza tra un “multipotenziale e un cazzone

C’è, però, una differenza sostanziale tra chi è un “vero multipotenziale” e chi invece è solamente un “cazzone patentato”. Un multipotenziale prende molto seriamente questa sua natura multipla. Un cazzone, invece, è solo un tizio che continua a rimuginare passando da un progetto all’altro senza terminarne nemmeno uno. Sono due cose completamente diverse.

Ma, nella pratica, come si fa ad essere un vero multipotenziale?

Premessa doverosa: non mi arrogo il diritto di infilarmi nella lista dei multipotenziali, ma punto a diventarlo monetizzando tutte le mie attività quanto prima.

Per essere un vero multipotenziale, infatti, non basta avere degli Hobby da svolgere nel tempo libero. Le tue diverse attività le devi svolgere ad alto livello di competenza e dovresti, appunto, monetizzarle.

Ti propongo quelle che sono le abitudini che ti possono trasformare da uno che perde tempo ad uno che invece è un vero multipotenziale, almeno per quanto riguarda la mia esperienza e quello che funziona per me.

Un multipotenziale non spreca il suo tempo

Molti pensano che per poter svolgere più attività ad alto livello serva un tempo che le nostre giornate non ci permettono.

Non è così. Certo, se svolgi due-tre attività professionali contemporaneamente è chiaro che avrai una vita un po’ “movimentata”, ma la mancanza di tempo è spesso una scusa poco valida.

Sai quanto tempo butti via facendo la spesa nei momenti sbagliati, oppure seguendo gruppi Whatsapp che parlano di cose inutili, oppure semplicemente smanettando sui feed di Facebook e dando da mangiare a Zuckerberg?

Se quel tempo lo investissi in un tuo progetto personale fidati che giorno dopo giorno, agendo con ordine, raggiungeresti risultati che mai avresti immaginato.

Un multipotenziale porta avanti progetti con piani d’azione specifici

Quando hai un hobby, o una qualunque attività rilassante, ti puoi permettere di “improvvisare”. Se invece vuoi fare sul serio devi pianificare l’azione, per non perdere tempo.

Esempio personale: nel mio tempo libero suono la chitarra, scrivo canzoni e le canto nei locali di musica dal vivo. Il mio problema è che il tempo libero è poco. Se voglio perciò sfruttare al massimo quel poco tempo che ho a disposizione  non posso permettermi di passare quei pochi minuti che ho a disposizione stravaccandomi sul divano con la chitarra e strimpellando. Non funziona così. Quei pochi minuti devono essere “produttivi”: imparare una nuova canzone, studiare un testo per il prossimo concerto, provare dei nuovi suoni.

I multipotenziali hanno priorità

Essere multipotenziale non vuol dire non avere priorità, anzi.

Te la faccio breve raccontandoti cosa funziona per me.

Io ho tre attività: l’epidemiologia, StudioDarwin e il cantautorato. Oltre al mio lavoro ospedaliero.

Se io ogni mattina improvvisassi, decidendo di dedicarmi a ciò che più mi passa per la testa in quel momento, semplicemente…fallirei!  E mi verrebbe un mal di testa furioso!

A seconda del periodo, io ho un progetto prioritario al quale dedico almeno un’ora e mezza al giorno, generalmente al mattino presto. Durante il giorno ritaglio almeno una mezzora per poterla dedicare alla mia seconda attività.

Lo so, mezzora ti sembra veramente poco. Ma tu prova a lavorare mezzora ogni giorno e senza distrazioni per 6 mesi. Scommettiamo che in quei 6 mesi riesci a combianare qualcosa di notevole? Ad esempio scrivere un intero disco?

Infine per la mia terza attività, generalmente ritaglio almeno 15 minuti per fare almeno del sano “brainstorming” e appuntare delle idee da sviluppare in futuro o per leggere ed imparare qualcosa di nuovo.

Tutto questo funziona? Per me si: per te non lo so. A te l’onere di testare ciò che è meglio per te e per come è organizzata la tua vita.

I multipotenziali sono fondamentalmente dei drogati

Credimi, ho provato a smettere di suonare, e ho anche provato a smettere di studiare e specializzarmi nel mio mestiere.

Non ce l’ho fatta.

Non è questione di non saper fare delle rinunce.

La questione è che sono dipendente da queste attività e soprattutto dal farle in un modo costruttivo.

Se vedo una chitarra io non penso “ora suono un po’ quella chitarra”. Il mio ragionamento è: “ora scrivo un nuovo brano per il prossimo disco che suonerò dal vivo il prossimo inverno”. Sono due cose completamente diverse.

Per concludere..

Con questo post ti voglio semplicemente dire che se hai tante passioni in campi diversi e che riesci a trasformare in competenze di alto livello, non è per niente un problema. Spesso questa curiosità viene demonizzata con la frase “ti devi concentrare su una sola attività”.

Forse la frase migliore, però, è: “ti devi concentrare su una sola attività alla volta“.

Quell’ “alla volta” fa tutta la differenza e comporta tanta organizzazione, tanto lavoro e tantop sacrificio. Ma anche tante soddisfazioni.

A te stabilire se il prezzo da pagare è troppo alto.

Gianfranco

 

 

 

 

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