3 situazioni in cui ha senso saltare la colazione

La colazione è la regina dei pasti, la colazione è il pasto più importante della giornata. E via dicendo. Questa frase quante volte l’hai sentita? Fammi indovinare: un giorno si e un giorno no.

Bene, anch’io.

Infatti, fin da ragazzino, dalle mie parti, in Campania, ci davano per colazione sfogliatelle, zeppole graffe alla crema e compagnia cantante. Il risultato è che la prevalenza dell’obesità infantile in Campania è del 23% tra i minori.

Inaccettabile.

Mamme, non è attraverso i babà e le pastiere che amiamo i nostri figli! Oddio, una pastiera, sotto Pasqua magari…;-)
Ad ogni modo, polemiche a parte, ecco tre situazioni in cui non fare colazione è una scelta sensata dal punto di vista nutrizionale.

Salta la colazione se…è una scelta!

Alcune strategie nutrizionali comprendono l’abolizione della colazione. Ad esempio, in alcuni regimi alimentari chiamati “digiuni intermittenti”, dalla cena al pranzo del giorno successivo non si mangia. Si crea, cioè, la “calma insulinica”, in cui aumenta la lipolisi, cioè l’uso dei grassi a scopo energetico, e siamo tutti contenti.

Altro esempio, meno fondato dal punto di vista della letteratura scientifica, è la famosa “dieta del guerriero“, in cui si mangia solo ed esclusivamente alla sera. Per cui niente colazione, ma anche niente pranzo.

Dovere di cronaca: lo trovo una strategia francamente estrema e comunque poco conveniente.

Salta la colazione quando la cena della sera prima è stata particolarmente “ricca”

In questi casi, dopo cena, c’è stata una notevole impennata dell’insulina per rimettere a posto la glicemia schizzata alle stelle. Vabbè, ma di mezzo c’è la notte: che c’entra la cena della sera prima con la mia colazione? C’entra, perché l’insulto (l’innalzamento) glicemico molto forte di un pasto va a peggiorare l’insulto glicemico di quello successivo. È quello che si chiama “second meal effect”.

Per cui saltare la colazione ti permette di arrivare al pranzo con l’organismo che “ha perso un po’ di memoria” della cena della sera precedente, perché sono passate più ore. In più, come strategia ti permette di riequilibrare l’eccesso di calorie della sera precedente, e come ben sai, il bilancio energetico è il fattore principale che va a definire il tuo peso.

Salta la colazione quando ti svegli tardi

Ad esempio ti svegli alle 11:00 e pranzeresti alle 13:00. In questo caso fare colazione avrebbe poco senso perché due pasti principali in poche ore sarebbero obiettivamente troppo per tuo povero organismo che dovrebbe fare i salti mortali per digerire tutto senza sfiancarsi. Approfittane allora per arrivare all’ora di pranzo sfruttando i benefici dell’occasionale prolungato digiuno (calma insulinica e taglio delle calorie, come abbiamo visto nei due punti precedenti).

Per concludere

La colazione è un pasto come un altro il cui valore va inquadrato nel contesto globale della tua alimentazione. Nonostante sia definita come “il pasto più importante della giornata”, ci sono alcuni casi in cui è più che sensato scegliere di saltarla.

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