30 giorni di gratitudine. Mangerai meglio.

Un uomo è fermo in attesa dell’ascensore che lo porta al suo luogo di lavoro. Sono le due del pomeriggio.
Chiude gli occhi. La sua giornata è complicata, molto. Per tenere in piedi il palco e raggiungere i suoi obiettivi sta lottando contro le mille telefonate da fare, problemi sul lavoro e mille altre decisioni da prendere (tipo: cosa preparo per cena?).

Quest’uomo però, prima di rimettersi al lavoro, si prende cinque minuti del suo tempo per sedersi e scrivere tre motivi per cui essere grato.
Tre motivi per cui vale la pena darsi da fare, continuare a martellare, a vivere. Può essere la sua famiglia, un evento importante a cui ha partecipato, una malattia di cui si è liberato ma che, come esperienza, gli ha insegnato molto.

E ringrazia qualcuno, qualcosa, un Dio, un’idea. Quello che gli pare.

I pensieri si placano, il respiro torna profondo, la determinazione torna a bruciare.

Questo è essenzialmente ciò che mi capita di fare praticamente tutti i giorni; è il modo in cui io pratico la GRATITUDINE.

Che io lo faccia bene (come insegnano i coach) o malissimo non lo so. So però che per me funziona.

La cosa molto interessante per te, però, è che utilizzare la pratica della gratitudine ha come effetto anche quello di regolare, in modo positivo, la tua alimentazione.

Trova, nel caos della vita, i buoni motivi per cui vale la pena vivere e mangerai meglio.

Ti risparmio i dettagli, ma questa è la direzione che emerge da alcuni studi, tra cui questo pubblicato su “The Journal of Experimental Social Psychology”.

Il motivo per cui questa tecnica può funzionare sta nel fatto, come dicevo prima, che essa allontana i pensieri negativi e tu sai benissimo quanto i pensieri negativi siano associati ad un’alimentazione casuale e povera dal punto di vista nutrizionale.

Vedi tu. Ti serve un foglio, una penna e la voglia di sperimentare. Non servono soldi. Serve la voglia di guardare alla propria vita, scriverci sopra, e farsi una risata.

Ovviamente non ti aspettare risultati strabilianti se pratichi questa attività una volta al mese.
Ma aspettati di vedere dei risultati se la pratichi con costanza.
Il mio suggerimento è prendersi sempre i 30 giorni canonici.
30 giorni e poi decidi se per te funziona oppure la ritieni una “psicocavolata”.

Go with it.
Gianfranco

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