Ti sei abbuffato? 3 cose (gratuite) da fare per tornare in carreggiata

A chi non capita di farsi la classica “abbuffata”? A meno che tu non sia un monaco tibetano, ogni tanto la mangiatona pantagruelica ti capiterà.

Nel video che trovi di seguito cerchiamo di capire quali sono le 3 cose principali da fare subito dopo l’abbuffata per tornare in carreggiata. La più importante è sicuramente distanziare quanto più possibile il pasto successivo per evitare il cosidetto “second meal effect”.
Ma non ti dico altro: a te il videopost.
PS ora che ci penso anche i monaci tibetani soffrono di sovrappeso (notizia di non troppo tempo fa).

Se preferisci leggere invece di guardare il video, sotto trovi la trascrizione.
Ciao!
Gianfranco
www.StudioDarwin.com

Come comportarsi dopo un’abbuffata?
Capita di mangiare in modo abbondante, di farsi la classica abbuffata. Vai al matrimonio degli amici, vai pranzo alla domenica dalla mamma e ci si nutre come fossimo anatre all’ingrasso.
Certo: non dovrebbe capitare. Quando cominciamo a introdurre più di 7-800 calorie a pasto i nostri mitocondri sono intasati e non riescono più ad ossidare gli zuccheri che abbiamo assunto. Ovviamente, dovendo noi mettere tutta questa energia, tutte queste calorie in eccesso da qualche parte, cominciamo a sintetizzare acidi grassi e mettiamo su pancia.
Vabbè, però abbiamo detto che capita, siamo esseri umani.

È però opportuno capire come regolarsi per cercare se non altro di riparare, di rimettersi sulla buona strada di una alimentazione che ci consenta di vivere bene.

Serve però subito con una premessa importantissima: se la cosidetta abbuffata nel tuo caso è un episodio sporadico, occasionale, ok: questo video post può fare per te e può esserti utile. Se invece stiamo parlando di abbuffate ricorrenti, che avvengono magari di nascosto per evitare la vergogna del mangiare troppo, accompagnate da forti sensi di colpa o seguite addirittura da induzione del vomito o da uso di lassativi per riparare, allora lascialo perdere questo video: non sarebbe sufficiente. Entriamo nel mondo dei disturbi da alimentazione incontrollata, della bulimia nervosa, eccetera eccetera. A quel punto hai necessità di un intervento più strutturato rispetto a un video di 5 minuti.

Ma mettiamo appunto che, ok, parliamo di un episodio occasionale.

In questi casi l’atteggiamento generale è sempre e comunque quello di chiedersi: cosa devo mangiare per rimediare ad una abbuffata? Si cerca sempre di trovare l’alimento magico che ti elimini il bruciore di stomaco, il fiato corto e tutti gli altri sintomi dell’abbuffata. Pensiamo a cosa dover mangiare dopo aver stramangiato. Questo è il classico atteggiamento di un’educazione sbagliata, di una cultura sbagliata, che ci vuole sempre consumatori, consumatori e consumatori di qualcosa.
Ed ecco che allora le soluzioni classiche sono: beviti un amaro perchè ti fa digerire. E andiamo in questo modo ad introdurre ancora più alcool di quello che magari abbiamo già bevuto.
Oppure: bevi una tisana depurativa. Apro una parentesi: nella stragrande maggioranza dei casi questa tisana non serve a niente, perchè le tisane e gli infusi del supermercato contengono pochissimi principi attivi ed è come bere acqua fresca, anzi calda. Ma se vuoi buttare via i tuoi soldi o semplicemente perchè ti piace, allora beviti l’infuso caldo. Ma non sicuramente perchè ti aiuta rimediare dopo un’abbuffata. Se parliamo di prodotti di qualità come se ne trovano nelle erboristerie, allora il discorso cambia.

Che facciamo allora? 3 suggerimenti, probabilmente impopolari, ma pratici e senza fronzoli, però sicuramente utili.

Salta il prossimo pasto

La cosa più importante che puoi fare però è saltare il pasto successivo, o comunque ritardarlo. Il classico avviso che si sente spesso in giro è quello di riprendere dopo un’abbuffata immediatamente ad alimentarsi in modo corretto, fin dal pasto successivo, per rimanere costanti nelle buone abitudini alimentari.
Io non sono d’accordo. Il pasto successivo, che sia la colazione se hai banchettato di sera, che sia la cena se ti sei abbuffato a pranzo, lo devi saltare. Prima di tutto per controbilanciare l’eccesso calorico. Seconda cosa perchè il pasto successivo all’abbuffata avrà una risposta metabolica che risentirà dell’abbuffata precedente. Non scendo nei dettagli, ma è quello che si chiama nella letteratura scientifica “second meal effect”.
In soldoni: se hai avuto un grosso stimolo glicemico e la conseguente impennata di insulina come accade durante un’abbuffata, il nostro organismo, il nostro pancreas, terrà “in memoria” l’abbuffata e al pasto successivo risponderà in modo “abnorme”, producendo più insulina del dovuto. E questo non deve accadere.
Ed ecco che lasciare più tempo tra l’abbuffata e il pasto successivo permette al nostro corpo di “dimenticare” l’impennata glicemica precedente e di ristabilire un metabolismo glucidico normale.
Inoltre la pratica del digiuno, ovviamente limitato e ben gestito, può essere una buona pratica di salute mentale, per ritrovare chiarezza, focus e un minimo di autodisciplina. Abbiamo quasi tutti scorte enormi che ci consentono periodicamente di digiunare senza troppi drammi.

Cammina

La prima cosa che puoi fare subito dopo un’abbuffata è camminare. La classica passeggiata per cominciare a muovere l’apparato digerente. Non c’è bisogno che te lo dica: non correre o fare attività fisica perchè il tuo corpo è impegnato a cercare di digerire e non può destinare sangue ai muscoli. Inoltre così facendo rischiresti di farti anche male. Per cui se hai un contapassi, ti fai i tuoi 2000 passi, o se preferisci, 20 minuti di camminata leggera.

Bevi

La seconda cosa è bere acqua. Prima mi sono scagliato contro le povere tisane ma in realtà qualcosa di quegli intrugli andrebbe salvato ed è l’acqua che usiamo per prepararle. L’acqua, come la passeggiata, ti aiuta a mettere in moto l’apparato digerente e inoltre, non c’è bisogno che te lo dica, l’acqua è l’ambiente necessario a tutte le nostre reazioni metaboliche per cui capisci bene quantoia importante. Ovviamente bere acqua significa bere a piccoli sorsi. In caso contrario, se ne bevi mezzo litro alla volta, non faresti altro che andare a distendere ancora di più le pareti dello stomaco e questo peggiorerebbe la sintomatologia dell’abbuffata.

Per cui tre cose da fare dopo una mangiatona pantagruelica: bere acqua, camminare e distanziare nel tempo il pasto successivo. Poi, successivamente , ricominciare con le buone pratiche alimentari.

Ciao

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