Acqua: quale bere? Quando e quanto berne?

L’importanza dell’acqua la conosci: l’acqua è il substrato delle funzioni metaboliche del nostro organismo per cui la sua assenza o carenza comporta un metabolismo non correttamente funzionante.
Forse quello che più ti interessa, però, è che un’assunzione adeguata di acqua ti aiuta a gestire il peso corporeo regolando l’assunzione calorica. Il senso della fame dipende, infatti, anche dalla distensione delle pareti dello stomaco e non bere vuol dire, perciò, finire con l’assumere in media una quantità di cibo superiore (e rischiare il sovrappeso).
In casi estremi la carenza di acqua può portare anche ad episodi di disidratazione, soprattuto negli anziani e nei fumatori.

Quale acqua bere

Una delle modalità di classificazione delle acque usa il “residuo fisso”, cioè la quantità di minerali rimanenti dopo aver fatto evaporare un litro d’acqua. Esistono acque “minimamente mineralizzate”, sotto i 50 mg/L di minerali (ad esempio l’acqua Sant’Anna) e che vanno bene per usi come, ad esempio, la ricostituzione del latte in polvere per i neonati. Ci sono poi le acque “oligominerali” (fino a 500 mg/L); sono acque consigliate per quelle persone che hanno problemi di insufficienza renale oppure soffrono di calcolosi. Le acque, invece,”minerali” o “fortemente mineralizzate” (dai 500 e 1500 mg/L in su) che sono indicate in casi di elevata sudorazione (ad esempio dopo allenamenti intensi).

Se tuttavia non soffri di particolari patologie e hai una normale assunzione di frutta e verdura quotidiana, scegli sulla base del gusto: più l’acqua che scegli ti piace, più ovviamente ne berrai e meglio sarà.

Acqua gassata o acqua liscia?

Anche qua, se non hai particolari patologie, una vale l’altra. L’acqua gassata ha la particolarità di avere un effetto anestetico sulle papille gustative per cui viene placato lo stimolo della sete prima di una effettiva reidratazione dell’organismo. Tuttavia, per quella che è la mia esperienza personale, questo effetto è trascurabile.
D’altra parte, invece, l’acqua gassata aumenta l’attività secretoria e la motilità gastrointestinale, per cui può favorire i processi digestivi. Tuttavia, se hai già problemi di iper-secrezione, come esempio reflusso gastro-esofageo o problemi tipo dispepsia simil-ulcerosa, allora vai di acqua “liscia”.

Acqua di rubinetto o acqua in bottiglia?

L’acqua in bottiglia oggi è sicura; non credere a chi ti fa complottismo dicendo che l’acqua in bottiglia non va bene per rilasci di chissà quali veleni diabolici da parte della plastica della bottiglia.
Tuttavia la mia opinione è che consumare tutta quella plastica non vada bene per l’ambiente. In più l’acqua di rubinetto in Italia è perfetta per essere bevuta. L’unico problema che può esserci, con l’acqua di rubinetto, è che può avere un gusto non piacevole per il cloro con il quale viene trattata. Ad ogni modo se metti l’acqua di rubinetto in una brocca aperta, il cloro dopo un po’ evapora e l’acqua diventa di nuovo gradevole.

Quanta acqua bere?

L’ associazione internazionale delle acque in bottigliate aveva dato delle linee guida riguardo di cui avevamo già parlato un altro post; un’altra regola che puoi considerare è questa:
due bicchieri appena sveglio,
due bicchieri durante la mattinata,
due bicchieri a pranzo,
due bicchieri durante il pomeriggio,
due bicchieri a cena e
due bicchieri dopo cena. Questi ultimi due bicchieri non subito prima di andare a letto perché potrebbero interferire con la qualità del sonno.

Aggiungo che, fortunatamente, noi non assumiamo solo l’acqua che beviamo ma anche l’acqua contenuta nei cibi. Ad esempio una pesca è fatta da un 90% di acqua, per cui più che mangiarla una pesca…la bevi! Inoltre, dal metabolismo dei macronutrienti stessi, si ha produzione di acqua: ad esempio dall’ossidazione di 100 grammi di grassi vengono prodotti 107 ml di acqua.

Qualche altra bevanda oltre l’acqua?

Si; vanno bene anche le spremute, gli infusi e i brodi. Non alcolici e caffè, però, perché favoriscono la diuresi e ti disidratano invece di idratarti.

Come prendere l’abitudine di bere?

Chiaro, Gianfranco, devo bere: ma tra il dire e il fare c’è di mezzo un abisso…

per cui nonostante i buoni propositi potresti, come tanti, semplicemente…dimenticarti di bere!
In questo caso, il modo migliore, più scontato, più banale, ma più efficace per ricordarsi di bere è mettere l’acqua a portata di vista e di mano nell’ambiente in cui vivi: in giro per casa piazza una bottiglia o anche più bottiglie d’acqua; tieni una bottiglia anche sulla scrivania al lavoro, in auto e ovunque tu passi il tuo tempo. Vedrai che in questo modo sarà automaticamente più facile ricordarsi di bere con tutti i benefici che abbiamo visto. E che non sono pochi.

Ora direi che puoi attaccarti alla bottiglia e bere come uno che ha appena attraversato di corsa il deserto. No dai: meglio bere a piccoli sorsi, e acqua a temperatura ambiente o leggermente fresca.

Ciao!
Gianfranco

Iscriviti alla mia newsletter settimanale gratuita

Ricevi periodicamente i miei articoli. Potrai cancellare la tua iscrizione in qualsiasi momento con un semplice click.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

top