Cambia Il Tuo Corpo Ora (Domani Non Esiste!)

Finisce il 2014, comincia il 2015. Cambio della guardia. Non succederà niente, non preoccuparti (anzi, non ti illudere). Il tuo lavoro (spero tu ne abbia uno, di questi tempi non si sa mai), i tuoi amici, le tue giornate speso uguali una all’altra: dal primo minuto del 2015 non sarà cambiato niente. Dovrai solo abituarti a scrivere un 5 al posto del 4.

Eppure i primi giorni di gennaio hanno qualcosa di magico, quel qualcosa che sa di “nuovo inizio”. “Col nuovo anno mi metto a dieta“: l’hai mai sentita questa frase? Una molto simile è: “Da lunedì mi metto a dieta“. Ce ne sono altre, molto simili: “Passata la befana, mi metto a stecchetto”. Non funzionano. Mi spiace. Un lunedì, un anno nuovo, non cambieranno la tua vita se non sarai tu a farla cambiare. Questo succede quando capisci  ora, adesso, non domani o lunedi, che possiedi quello strumento favoloso che è il tuo corpo. Lo vedi? Queste mani, questa bocca, l’addome, le gambe; tutto questo è tuo! Ti appartiene. E ti appartiene molto di più di un appartamento che compri, o del maglione che ti hanno regalato a Natale. E una cosa così preziosa non ha nessuna voglia di aspettare.

Ripeto: il tuo corpo è tuo, ed è l’unico posto dove sei costretto a vivere i tuoi giorni. Ora, dal momento che hai messo in ordine la tua stanza, o il tuo soggiorno, e che hai fatto la manutenzione all’impianto elettrico e quello idraulico del tuo appartamento, se sei una persona intelligente, tratterei bene anche il tuo organismo. Per cui, curalo; ogni tanto strapazzalo per tenerlo vivo, ma poi dagli il giusto riposo.  Tienilo pulito, ma sii capace di sporcarlo della terra della vita.

Un buon indicatore per capire se stai trattando bene il tuo corpo? Ce ne sono tanti, davvero. L’esempio forse più semplice? Gli esami del sangue. Ma fai un passo indietro e comincia dal peso.

Grazie tanto, Gianfrà; mi parli del peso, ma c’è un conflitto di interessi gigantesco con il contenuto di www.studiodarwin.com  ;-)

Hai ragione, è vero. Ma il peso (o meglio: il sovrappeso) è causa, o comunque forte fattore di rischio, di tanti altri segnali che ci hanno insegnato a guardare. Prendiamo l’esempio della cellulite. Una delle scuse che puoi trovare in giro sulla cellulite è del tipo: anche le persone magre possono avere la cellulite.  Vero. Quello che ti direbbe, però, che una persona dotata di buon senso è: quanta? Adesso, senza prenderci troppo in giro, tu sai benissimo che la cellulite di cui stiamo parlando (quel disturbo estetico che in scienza si chiama pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica) altro non è che l’infiltrazione di cellule adipose (grasso) nel tessuto connettivo sottocutaneo (tradotto: sotto la pelle). Ovviamente, maggiore è la quantità di questo grasso, maggiore è la probabilità che compaia il problema. Non serve un blogger stupidotto come me, poi, a spiegarti che peso e grasso vanno pericolosamente a braccetto e che calando di peso in modo equilibrato (non perdendo cioè solo massa muscolare), agirai anche sul tuo contenuto di grasso. Ne approfitto per segnalarti la prima pubblicazione scientifica che mi capita sottomano dallo scaffale che ho in casa, se ci tieni a cominciare a farti una cultura in proposito: eccolo linkato. Ed ecco che il peso diventa un riferimento fondamentale per capire come stai gestendo il tuo corpo.

Ma questa è mera divulgazione scientifica. Come ti dicevo all’inizio del post, comincia ora a prenderti cura del tuo corpo.  Domani non esiste. Esiste ora, adesso, now! Il resto sono tutte scuse. E tu non vuoi raccontare scuse a te stesso vero?

Allora, buon 2015! I lettori di www.studiodarwin.com sono in netto aumento nell’ultimo periodo. Cosa posso dire? Una sola parola: grazie!

 

Gianfranco

 

Foto dal web

 

 

 

 

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