Come accumulare un capitale : un piano “bulldozer”

Accumulare un capitale che permetta di vivere serenamente è l’obiettivo di tutti noi, soprattutto in momenti di crisi come questo. In questo post ti mostro un piano lento ma infallibile per cambiare  in meglio la tua situazione economica.

Devo dire la verità: sono stato fortunato. Ho cominciato a lavorare molto presto con uno stipendio adeguato quando ero ancora studente. Tuttavia non posso nasconderti che fino a qualche anno fa ho avuto poco controllo sulle spese. Non che io sia stato uno spendaccione, intendiamoci. Tuttavia, da quando ho cominciato ad acquisire una certa educazione finanziaria quelle che prima erano solo potenzialità di accumulo di un capitale (o comunque di una certa quantità di soldi) ora sono diventate realtà. Oggi ti spiego qual è il mio sistema.

Fase 1: risparmia anche poco, ma in modo continuo e sicuro

Parto da un presupposto: spero che tu abbia un lavoro che ti crei un reddito, anche se basso. Già, anche se basso. Se non sai accumulare soldi quando guadagni poco non li accumulerai nemmeno guadagnandone tanti.

Di questi tempi è tutt’altro che scontato, ma mettiamo che, si, tu un reddito mensile lo abbia.

Come avrai intuito, il primo passo è risparmiare una parte di quello che guadagni.

Se vuoi mettere da parte soldi non puoi improvvisare. Un mese risparmio “x euro”, il mese dopo risparmio “y euro”. Non funziona. Sul serio. O meglio: funziona, ma è abbastanza complesso da gestire mentalmente perché crea incertezza. E l’incertezza è un peso per la tua mente da sostenere.E un peso che grava sulle tue meningi é comunque un indice di bassa qualità della vita. Siccome la tua vita è già di per se piena di incertezza, crea certezza almeno sulle cose che tu puoi controllare.

Per cui serve disciplina e attenzione.

Fase 2: ripartisci i tuoi soldi (10% + 10% + 10% +20%)

Fai così:

genera 4 aliquote del reddito mensile. 3 parti rappresentate dal 10% ciascuna di quanto guadagni, e una costitita dal 20%. Regolati in questo modo:

10% risparmialo in un capitale sicuro.Un PAC a base obbligazionale va benissimo (almeno per quanto mi riguarda). Se non sai cos’è un PAC, no problem. PAC è l’acronimo di Piano di Accumulo del Capitale. Vai nella tua banca e chiedi di questo prodotto: saranno ben felici di aprirti un piano di risparmio del genere (ci guadagnano sicuramente e soprattutto anche loro). La funzione di questo 10% e quello di accumulare lentamente un capitale di sicurezza. Cosa farci con questi soldi? Niente. Li lasci la e te ne dimentichi. La loro funzione non sarà economica ma psicologica.

10% destinali a spese urgenti impreviste.Anche in questo caso: spendili solo in caso di reale urgenza, cioè per bisogni primari (ti staccano il riscaldamento perché non hai pagato le bollette; oppure per fare la spesa; oppure per motivi di salute). Questo 10% puoi girarlo ad esempio su una carta di credito prepagata (insomma, da qualche parte dovrai pur metterli questi soldi :-) )

10% investili in attività più rischiose.Ad esempio nella formazione.Non penso sia rischiosa, a dire il vero. Molti non studiano perché sostengono di non potersi permettere di studiare. Tantissimi di questi poi buttano via i loro soldi in scemenze. E forse non hanno capito quanto non continuare a investire su se stessi costerà caro nel corso della vita.

Un altro tipo di investimento é quello relativo ad una seconda attività in grado di produrre reddito. Che tu stia mettendo in piedi un business (ad esempio un blog come questo)  o un’azienda vera e propria, investici questo 10% in modo possibilmente intelligente.A tal proposito: finché si tratta di pochi soldi fai pure; se invece le cifre son consistenti fatti prima consigliare da chi di investimenti, di business eccetera ne sa più di te (possibilmente una persona che ha avuto anche perlomeno un buon successo finanziario).

20% usali per le tue spese personali.Comprati un paio di scarpe, mangiati una pizza con gli amici. Accumulalo e vai a Cuba in vacanza. Fai quello che ti pare.

Siamo arrivati al 50% totale  (10+10+10+20).

Spero che con il restante 50% tu riesca a pagarti da vivere.So che di questi tempi é difficile starci dentro.Tuttavia le percentuale che ti ho indicato su sono solo indicative. Solo sul primo 10% di cui ti ho parlato (quello da depositare in un conto di sicurezza) mi sentirei di dirti “fallo a tutti i costi!”.

Il messaggio che pero vorrei che ti arrivasse è: trova un tuo modo di gestire il denaro e attienitici senza improvvisare, ripeto. L’improvvisazione crea “possibilità” di uscire dagli schemi. E se questo va bene se quando fai il jazzista in un locale notturno, è totalmente deleterio quando si tratta di gestire soldi.

Fase 3: reinvesti

La questione comunque non finisce qui.

Quando il 10% che hai “investito” in formazione o in una tua attività redditizia ti frutterà del denaro, aumenta la tua capacita di accumulo. A quel punto il tuo reddito sarà aumentato e saranno aumentate anche le relative percentuali che potrai stanziare nelle 4 voci. Ad esempio se il tuo stipendio è di 1200 euro, le tue aliquote da ripartire saranno 120 euro (10%), 120 euro (10%), 120 euro (10%) e 240 euro (20%).

Ma se una tua seconda attività ti dovesse rendere anche solo 200 euro al mese, il tuo reddito mensile diventa 1200 euro + 200 euro, cioè 1400 euro. E le cifre che tu ripartisci diventano: 140, 140, 140 e 280 euro.

Il tuo capitale comincia a crescere, e così via, anno dopo anno.

Questo è il sistema che uso io e che per il momento soddisfa le mie esigenze.

Ora però tocca a te. Qual’è la tua capacità mensile di risparmio? Quanti soldi puoi stanziare per l’accumulo del tuo capitale?

A presto!

Gianfanco

 

foto di copertina dal web

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