Come svegliarsi presto e guadagnare tempo (senza diventare un autolesionista)

Io a questa storia dello svegliarsi presto al mattino non ci credevo.
Mi sembrava roba da fuori di testa.
L’imprenditore famoso che si alza alle 5 quando potrebbe dormire un altro paio d’ore, o Kobe Bryant che alle 4:30 assieme a sua figlia si sveglia per allenarsi.
“Voi siete malati”, pensavo.

E invece ci sono cascato, ed eccomi qua a fissare la sveglia prima possibile, alle 5 o alle 6, a seconda dell’orario in cui sono andato a letto la sera precedente.

Come direbbe Marco Masini: “perchè lo fai, disperato ragazzo mio?

Perché ho la necessità di non avere nessuno tra i piedi e poter starmene per fatti miei almeno un’oretta, prima di essere ingoiato dalla città, dal lavoro, dai giochi con mia figlia, dalla colazione da preparare.

Semplice e cristallino.

Vabbè, e che ci hai guadagnato?

Dipende, la risposta non è semplice. Serve ragionare.

All’inizio (ormai è passato qualche anno..) non sono riuscito ad “interpretare” correttamente questa nuova abitudine.
Mi svegliavo anche due-tre ore prima del solito e…PAM! Mi mettevo a lavorare, in pigiama davanti al PC.
Certo, ci ho guadagnato produttività. Negli anni in quelle ore ci ho preso praticamente una specializzazione in epidemiologia e statistica medica e ci ho anche scritto canzoni per farne un disco con la mia chitarra (Ricomincio da Zero, in vendita su Amazon).

Ma come ti dicevo c’era un grossolano errore di interpretazione.
Alla fine quelle due (a volte tre, a volte una) ore mattutine che dedico tutt’oggi a me stesso prima di cominciare la mia vita professionale e familiare erano solo ore di…extra-lavoro!
Si, ho realizzato tante cosucce carine, ma al prezzo di ricorrenti esaurimenti fisici e mentali. Ci sono stati giorni in cui il mio aspetto era quello di uno appena sbattuto giù dal ring da Mike Tyson.

Produttività in cambio della salute? mmm…non bene.
Non è questa la funzione di uscire dal letto alle cinque o alle sei di mattina. E fortunatamente me ne sono accorto.
Ora l’obiettivo è un altro, almeno per me: incrementare non solo la produttività, ma anche la salute. Due piccioni con una fava.

Il concetto è semplice: se dedichi del tempo alla tua salute fisica, mentale e spirituale, la tua giornata diventa più produttiva, più focalizzata, più energica. E il lavoro che riuscivo a fare alle 5 o alle 6 del mattino, ora riesco comunque a farlo durante il giorno, senza sembrare uno zombie.
Questo è: investire un’oretta a per prepararsi alla giornata e renderla più proficua.

Vabbè Gianfranco, ma allora cosa faccio se invece di svegliarmi alle 7 mi sveglio alle 5 o alle 6?

Dipende da te. Devi sperimentare.

Ad esempio per me la cosa che funziona meglio é lo schema: leggere-meditare-scrivere.
Ogni mattina appena sveglio la prassi è:

  • bere acqua, almeno un paio di bicchieri;
  • guardarmi attorno per capire dove sono, in silenzio, un paio di minuti. All’inizio mi sembrava di essere un cretino, poi ho scoperto che non è male rimanere da solo con la propria storia di essere umano, bella o brutta che sia;
  • leggere 15 minuti. Non cavolate, non notizie: libri che mi ispirano o che comunque mi insegnano qualcosa;
  • subito dopo mi metto su un tappetino di gommapiuma e meditare dieci minuti;
  • scrivere sulla mia agenda i miei propositi per la giornata, i tre principali obiettivi di lavoro, cosa indosserò e cosa mangerò. Tempo cinque minuti in tutto con la penna in mano.

Se questa routine al eseguo senza farmi distrarre da WhatsApp, YouTube e company la mia giornata è in discesa. Se invece l’esecuzione del mio rituale è sciatto, tutto si complica. Lavoro male, ragiono male, mi faccio prendere più facilmente dal nervosismo.

Molto semplice. Non ci sono segreti, non ci sono pratiche olistiche freak. Non ci sono chackra, niente saluti al sole. Tutto molto terra-terra. Ma per fare in modo che tutto questo accada, mi servono ogni mattina quei 30-60 minuti per fatti miei.

Vorrei però chiarire che io non credo assolutamente che questa abitudine dello svegliarsi all’alba sia necessariamente salutare. É una pratica che funziona per me, forse perché il mio carattere un po’ ossessivo e confusionario richiede un imprinting quotidiano di questo tipo.
Ma la letteratura scientifica a riguardo è un po’ eterogenea. C’è lo studio che conferma che conta poco l’orario del risveglio, e ci sono quelli che dicono che svegliarsi presto allontanerebbe i pensieri negativi, la tendenza a procrastinare e stimolerebbe proattività e salute mentale.

Insomma: poca chiarezza a riguardo.

La cosa più importante è continuare a investigare, a cercare conoscersi quanto più possibile e cucire su se stessi le strategie migliori per vivere nel migliore dei modi. Ci sono blogger che danno routine mattine pre-confezionate, come se fossero scolpite nella pietra. Non credo sia l’approccio corretto.

Come fare per riuscire a diventare uno che si sveglia presto al mattino?

E qua Dio solo lo sa. Anche in questo caso, io ti posso dire ciò che funziona per me.
Tre stratagemmi al volo.

Rendi appetibile la levataccia

Come ti dicevo, se ti devi svegliare presto al mattino per fare attività che detesti o comunque noiose, la vedo dura che tu possa resistere nel tempo. Le attivita che costituiscono il mio rituale mattutino che ti ho mostrato prima io le adoro. Poter leggere, meditare e scrivere per me è favoloso. Se mi chiedessero di svegliarmi presto ogni giorno per sistemare il garage probabilmente manderei tutti a…si, esatto, proprio la. Per cui, cosa ti piacerebbe avere il tempo di fare alle 6 di mattina? Studiare insetti? Impennare in BMX in cortile? Cantare lo Jodel? Fai quello che ti piace. Di nuovo: non ci sono regole prestabilite.

Non esagerare

Se sei un dormiglione e vuoi sperimentare questo nuovo stile di vita la vedo dura che tu possa di punto in bianco piazzare la sveglia 3 ore prima del tuo orario abituale. Parti con anticipare di mezz’ora e vedi se questa é roba che fa per te.

Rendi facile l’inizio

Tieni a portata di mano il tuo tappetino, la tua bottiglia d’acqua, le scarpe da running (se decidi di correre al mattino). Fidati, non improvvisare. L’improvvisazione è per i jazzisti. Tu sei solo un tizio che vuole mettere in ordine la propria esistenza e combinare qualcosa di buono.

Bonus#1: metti la sveglia lontano dal letto.

Funziona (quasi) sempre.

Bonus#2: prendi un animale domestico odioso

In casa ho una gatta che all’alba si mette a grattare contro la porta della cucina e fa un gran casino perchè vuole attenzioni (coccolona!). Inizialmente i miei sentimenti più benevoli nei suoi confronti erano odio, disprezzo e rancore. Ora anche lei contribuisce a tirarmi giù dal letto anzitempo.

2 comments

  • Lorella Lippa /

    Buono !
    Gianfranco
    Io mi alzavo per andare a fare pratica yoga alle 7 prima del lavoro adesso mi è più difficile
    Seguirò i tuoi consigli di piccole cose piacevoli
    Grazie

  • Gianfranco Di Gennaro /

    Guarda, per me funziona alla grande. L’importante è non smettere mai di fare questa ricerca attiva di ciò che ci rende migliore la vita. Almeno, quaesta è la mia opinione. Ciao Lorella!

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