Diario: 5 motivi per averne uno (e scriverci dentro!)

Se hai anche solo lontane velleità di conoscere te stesso e imparare a decidere di conseguenza, vivere bene (o meglio di quanto tu viva adesso) e un giorno diventare ricco o comunque raggiungere i tuoi obiettivi, uno dei segreti è: tenere un diario.

Hai letto bene, si: tenere un diario. Lo so, lo so: quando dici a qualcuno che tieni un diario nel comodino, cominciano a guardarti storto. “Questo scrive un diario; sarà mica uno di quei sentimentali pazzi che prima o poi si danno fuoco sul ponte dei sospiri a Venezia?”. Già, proprio così. Parli di diario e pensano subito al libro Cuore.

Mica vero. Io ho cominciato a tenere un diario qualche anno fa e la mia vita è cambiata in meglio, e non di poco. E sono molti i motivi per cui un diario ti può aiutare. Ma facciamo una premessa.

Un diario, a pensarci bene, è…indovina?…..Carta!

È perciò solo un supporto sul quale scaricare le tue riflessioni, le tue idee, gli avvenimenti della tua vita, trasferendole dalla tua memoria (che anche se non ci credi, è limitata ed ha bisogno di spazio libero) a un pezzo di carta.

C’è una grossa differenza tra compiere questa operazione e non compierla. Ecco perché.

Un diario permette di svuotare la mente di tanti pensieri superflui.

È quanto dicevamo sopra; la maggior parte del nostro pensiero è “sequestrato” da macro-elementi. Cosa faccio nella vita? È il lavoro giusto per me? Dovrei lasciare la città?

Questi elementi pesanti come macigni non li elimineremo dalla nostra mente una volta riportati su un diario, ma di certo scompariranno le riflessioni, i loop tortuosi, i dettagli, “la cianfrusaglieria mentale” ad essi associata. Come puoi vedere, questo articolo rientra nella categoria “Biologia e Salute“, perchè è proprio su di esse, e in modo benefico, che tenere un diario interviene. 

Un diario ti insegna a conoscere te stesso.

Spesso il fatto di interagire con la complessità del mondo circostante non ci consente di focalizzarci su noi stessi. Oppure, qualora ce lo consentisse, nel momento in cui lo facciamo lo facciamo in modo filtrato dalla nostra interazione con ilo mondo. Ad esempio, nel momento in cui ci rapportiamo con il lavoro, l’idea che abbiamo di noi in quel momento è “affetta” da una serie di emozioni associata al lavoro: ansia, depressione, fretta, insoddisfazione. Quando sei da solo col diario, sei solo. Tu e lui: non hai scuse, tira fuori la verità.

Un diario aiuta a non disperdere i propri pensieri e le proprie idee

Sei un genio, vero? Ammettilo, lo hai sempre pensato. Peccato che tutte le tue idee te le sei sempre perse nel giro di due fermate di metropolitana (3 minuti?). Siamo seri: è così, durante il giorno ogni persone ha circa 60.000 pensieri, di cui la maggior parte negativi. Tra questi però alcuni sono degni di nota e, trattenerli, metterli sotto chiave nel diario, può essere (anzi, è) una risorsa per la vita. Possono essere semplici riflessioni come pure intuizioni su come far ricrescere i capelli al tuo fidanzato. Tienili con te. Abituati a trascrivere. Rileggere il tuo diario, un giorno, sarà un toccasana per la tua mente.

Un diario aiuta a pianificare le tue giornate e la tua vita

È così. Due grossi errori che si compiono quando decidiamo i nostri obiettivi sono stabilire obiettivi vaghi e troppo lontani nel tempo. In realtà, quando parliamo i obiettivi in questo modo, noi stabiliamo la nostra “direzione” e solo quella. La forza di un diario è quello di riuscire ad organizzare le giornate sula base dei benefici dei tre punti riportati sopra, permettendoci di fare un passo alla volta e concentrandoci non solo sugli obiettivi ma anche, e soprattutto, sui nostri progressi.

Un diario ti permette di monitorare ciò a cui più tieni.

A me la parola “monitorare” fa arricciare il naso. Non mi piace. Forse perché evoca i guardiani, il controllo freddo e punitivo. Ma tenere sotto osservazione attraverso un diario gli aspetti della nostra vita a cui teniamo particolarmente (il nostro conto in banca, il nostro peso, ma anche la nostra carriera, le nostre relazioni) ci permette di analizzarle e di pianificare la loro evoluzione.

Quale diario usare?

Domanda semplice alla quale rispondere. Le soluzioni sono due: o i formati elettronici (fogli word, di testo, una semplice applicazione di note su un tablet) oppure la cara vecchia carta.

Ho sempre avuto il sospetto che scrivere a mano fosse rigenerante (a meno che non ti trovi a d Alcatraz e stai scrivendo con il sangue delle tue vene..); con gli anni che passano me ne convinco sempre di più e non sono l’unico a pensarla così. Si, lo so, sono poveri alberi che vengono tagliati ingiustamente.

Tuttavia la tecnica che io utilizzo è ibrida e consiste in:

annotare idee e pensieri durante il giorno sul diario elettronico o su un qualunque altra applicazione del telefonino;

riportare tutto a mano sul diario cartaceo (ho trovato dei bellissimi block notes Piccadilly a pochi dollari a Bethesda, nel Maryland; ne ho comprati per gli anni a venire  ; – )  )

Generalmente sulla pagina del diario scrivo data, ora e situazione (in laboratorio, notte fonda con tempesta, pausa pranzo al bar..) e poi parto a scrivere.

Un ultima considerazione. Non è necessario scrivere fogli e fogli di diario. Spesso bastano poche righe per schiarire la propria mente.

Hai anche tu un diario? Anche tu sei uno di quelli che la sera, prima di dormire, elabori progetti da far venire il mal di testa a un premio Nobel?

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