Eliminare La Pancia? Elimina Gli Amici! (Non tutti Però..)

Tante persone che ti circondano hanno effetti negativi sulla tua capacità e possibilità di eliminare la pancia e il peso in eccesso. Forse questo lo sapevi, ma non avevi mai capito perché.

Tempo addietro, quando ero uno studentello di nutrizione umana, usavo me stesso come cavia. Quello che imparavo sui libri e alle lezioni universitarie lo mettevo in pratica su me stesso. Pensavo: se funzionerà per me, funzionerà anche per i miei futuri pazienti. Tante volte effettivamente è stato così. In particolare, in un’occasione, presi al balzo i contenuti di una lezione che ricordo particolarmente bene. L’argomento era: “l’influenza delle persone sul peso di un singolo individuo”. La sera, tornato a casa dopo quella lezione, decisi di fare un’analisi accurata delle mie frequentazioni e di dare un taglio bello forte a parte delle compagnie di cui mi circondavo. Almeno per un certo periodo di tempo.

Vediamo da vicino la questione.

Ho tanti amici. Veramente. Tantissimi. Troppi? Vabbé, gli “amici” con la “A” maiuscola son pochi, ma in generale ci son in giro per il mondo tante persone con le quali vado molto d’accordo. E con le quali ogni occasione è buona per sedersi a tavola con una forchetta in mano.

Non solo gli amici: le parentele. Da buona gente del sud Italia, ogni occasione è buona per mangiare: tavolate gigantesche che si chiudono con babà e sfogliatelle. In più ho una madre premurosa: non appena fiuta la mia presenza nel raggio di cinque chilometri, mia madre inforna una teglia di parmigiana di melanzane, con tanto di formaggio incandescente filante. Tradotto: grasso che cola. Ah, cuore di mamma…

Tu potresti dire: vabbè, Gianfranco, che c’è di male? Ti lamenti? No, non mi lamento. Sono fortunato. Ciò non toglie che serva una misura anche nella gestione delle proprie frequentazioni, soprattutto quando l’obiettivo finale è stare bene ed in salute.

I tuoi amici, il tuo peso e la “frammentazione della disciplina”

La presenza al mondo di individui che ti trascinano a bere ettolitri di birra (o che ti rimboccano le coperte alla sera) è la prova tangibile che al mondo non esisti solo “tu”, come individuo isolato. Nella tua vita puoi fare quello che ti pare e piace? No. Esistono anche gli altri. Esiste anche un “noi”. Il “noi” prevede lo stare insieme senza ammazzarsi, grazie ad una serie di regole sociali che qualcuno ha scritto per te. Vuoi appropriarti di una borsa in un negozio senza dargli niente in cambio al venditore? Non si può. C’è una regola scritta: gli devi prima dare dei soldi. Poi, e solo poi, puoi uscire dal negozio con la tua borsa nuova a tracolla. Un tuo amico dice una cazzat..ehm, una castroneria? Vorresti dargli un pugno? Non se puede! Questa è la regola; se no saremmo tutti all’ospedale. Il “noi” implica questo: doversi allineare alle buone maniere e alle regole di convivenza civile. E’ facile tutto questo? No; ti t tocca ingoiare qualche “rospetto” ogni tanto. Ma la vita è questa: alcune cose ci piacciono, altre un po’ meno. E per digerire questi “rospetti” serve un po’ di quella sostanza magica che si chiama…indovina? Esatto: disciplina. Tu sai cos’è la disciplina, vero? La parola disciplina in questo blog l’avrai letta già un migliaio di volta, a cominciare dal titolo. Come vedi, non smetterò mai di parlartene. Ok, ripetiamone la definizione: la disciplina è quella capacità di fare o non fare qualcosa quando il tuo stato emotivo ti dice il contrario.

 

Indovina: la disciplina ti serve anche per perdere peso. Il tuo stato emotivo ti dice: “ragazzo, prendi quel piatto di spaghetti al sugo da 150 grammi e ficcatelo nello stomaco. Ah, dimenticavo..la vedi quella costina di maiale? ma si dai, cosa vuoi che sia: butta giù! “. Ecco, il tuo stato emotivo suggerisce questo. La tua disciplina, è quella forza che ti permette di dire: “cari i miei spaghetti e, soprattutto, caro maiale che sei stato sacrificato per me: no! Oggi no, non è il caso. Voglio perdere 5 chili”.

La solita brutta notizia…

La brutta notizia è che la tua auto disciplina è limitata. Non è infinita. La puoi misurare. Da 0 a 100, sono sicuro che tu sei capace di dare un livello alla tua capacità di seguire le tue regole in modo indipendente dal tuo stato emozionale. dai, fai uno sforzo. QìA che punto di una scala da 1 a 100 è la tua capacità di dire di no ad un dolce dopo cena? Diciamo, ad esempio, 70.

Bene, ora questo 70, se cominci a frammentarlo in varie piccole particine di discipline da utilizzare per: non litigare con l’amico che ti stressa, non insultare il carabiniere che ti ha fatto la multa e che se no ti porta in caserma,non dire di no alla parmigiana di tua madre alla quale invece vorresti tanto dire di si (ma più per tua madre che per la parmigiana stessa..), della tua disciplina avanzata ne rimane ben poca. E con quella poca disciplina, per quanto tu la investa nel cercare di cambiare le tue abitudini alimentari, è pur sempre poca. Ti ritroverai di sera stanco con una scatoletta di tonno all’olio di oliva e un barattolo di maionese in mano buttato su un divano.

E allora?

Certo, eliminare la pancia è importante, ma non puoi per questo eliminare tutti dalla tua vita. Non avrebbe senso. Non puoi rinunciare alla piacevole compagnia delle persone che ti vogliono bene. Altrettanto non puoi trasferirti in un altro continente solo perché tua madre ti vede ancora come un mocciosetto da allattare.  Però puoi fare un po’di repulisti e di certo puoi regolare la situazione.

Proponiti degli obiettivi e cerca di raggiungerli

Se stai leggendo studiodarwin.com è perchè stai cercando di perdere peso. Questo  è lodevole: vuol dire che hai un obiettivo. Bene, trovatene altri due: uno relativo alla tua professione e uno relativo a un tuo hobby (o comunque ad una tua passione). Quando li hai individuati, ogni giorno compi delle azioni per raggiungerli. Ad esempio leggi per tenerti informato sulla tua professione, oppure dedica un’ora, anche mezz’ora,  al tuo hobby. Questo ti porta a prendere consapevolezza del tuo essere “io” e di vederlo in modo distaccato dal “noi” nel quale sei immerso. Te lo dico terra terra: vaff…ulo alle persone (amici, familiari) che ti vogliono far credere che il tuo obiettivo sia una perdita di tempo o addirittura megalomania. Tu tira diritto come un fuso.

Fai un sano repulisti

Oltre a buttar via le schifezze dalla tua credenza a dal tuo frigorifero, ti prego: limita al minimo la frequentazione di quelle persone che ti sono dannose. Non è cattiveria: probabilmente sono le persone migliori di questo mondo, ma è anche vero che ti sono pesanti e trascinartele dietro comporta perdita di energia. Ti affaticano e tu affaticheresti loro Ripeto: nulla di personale verso nessuno. La loro vita vale quanto quella di chiunque altro,  ma semplicemente, se ti mettono disagio, queste persone quasi certamente sono mosse da valori troppo troppo diversi dai tuoi. Dacci un taglio fatto bene. Non si può essere amici di tutti. Spesso continuiamo a frequentare queste persone per una specie di compassione e con loro, viste le vedute distanti chilometri, si finisce a battibeccare e a polemizzare in modo del tutto inutile. Ne vale la pena? E poi il tuo ipotalamo, quella struttura cerebrale che regola il tuo appetito, si incavola e dice: “ragazzo, non sei a tuo agio con queste persone. Per te son fonte di emozioni negative: mangiaci su, tra te e loro metti una bella pancia”.

Manda in pensione mamma e papà

Sei giovane, maggiorenne ormai da un pezzo: mangia e vivi come vuoi tu, non come dice “mammà”. Stai ancora a casa con i genitori e hai passato i 25 anni? Fatti delle domande. Ti nutri ancora a casa dei tuoi genitori? Fatti due domande. E così via.

Come per miracolo, il tuo peso ne riceverà beneficio. Mangerai probabilmente come hai deciso di mangiare. Commetterai degli errori, è vero. Ma qualcosa cambierà. In meglio. E l’ago della bilancia andrà verso sinistra.

Concludendo

Eliminare la pancia non è né facile né impossibile. Devi affrontare di petto la questione. Ti serve la conoscenza della problematica, le informazioni corrette. Considerati fortunato: hai il web, pieno di portali che ti possono aiutare, o blog come studiodarwin.com. La pazienza, la determinazione, la voglia di evolvere e rimettersi in gioco..beh, quelle invece puoi mettercela tu.

Ci risentiamo presto.
Gianfranco

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