Come evitare acquisti inutili, risparmiare soldi e costruire un patrimonio: 5 strategie che funzionano

Compriamo cose che non ci servono, invece di rendere la nostra vita più ricca e libera. Perché? Perché siamo sotto il cosiddetto “Effetto Diderot”. In questo articolo ti spiego come evitare acquisti inutili, risparmiare soldi e cominciare a costruire un tuo patrimonio. O ti fanno schifo i soldi?

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Perchè facciamo acquisti completamente inutili? L’Effetto Diderot

Ti racconto una storiella.

Al filosofo e critico d’arte francese del 1700, Denis Diderot, regalarono una vestaglia pregiata di raso rosso. Veramente un gran bel regalo. Oggi probabilmente qualcosa del genere la si regala a chi sta in ospedale, ma all’epoca la vestaglia era un capo molto utilizzato.

Niente di strano fin qua, giusto?

Il fatto è che questa vestaglia era veramente bella-bella-bella. Al punto che tutti gli altri oggetti posseduti in casa, che pur erano niente male, cominciarono ad apparire inadeguati, non all’altezza di questa nuova favolosa vestaglia ricevuta in regalo.

Cosa fece allora il buon Diderot? Cominciò ad acquistare.  Acquistò un mucchio di oggetti completamente inutili, solo perché fossero all’altezza della nuova vestaglia. Via i vecchi vestiti, ne comprò di nuovi. Dopotutto non si può andare in giro per casa con una vestaglia così bella e sfoggiare nella vita pubblica dei vestiti normali. Addirittura buttò via la poltrona del suo soggiorno, perché stonava con la nuova vestaglia, e ne comprò una nuova.

Alla fine, il filosofo, che all’epoca dei fatti aveva attorno ai cinquant’anni, si ritrovò in bolletta e …”schiavo della sua nuova vestaglia”!

Quanto ti ho appena raccontato lo trovi per filo e per segno nell’opera Rimpianti sopra la mia vecchia vestaglia, del lontano 1769.

Ti suona familiare la vicenda?

E’ esattamente quello che accade quando acquisti un paio di scarpe nuove e subito pensi di dover comprare un paio di pantaloni all’altezza delle scarpe. In realtà sai benissimo che nel tuo armadio ce ne sono già degli altri che vanno altrettanto bene, magari dopo una lavata e una stirata.

Si, vabbè, Gianfrà, belle parole, tu e il tuo filosofo francese: ma cosa accade nella mia testolina quando vado al centro commerciale e acquisto qualsiasi cosa che non mi serve? A me prende il diavolo in quei momenti..

Succedono due cose:

  1. Il confronto sociale. La tua mente insconsapevolmente dice: “Hey, amico, ho questo vestito nuovo. Non posso andare in giro con delle scarpe vecchie! La cosa sarebbe svilente e la mia collega di scrivania, quella antipatica, potrebbe invece possedere delle scarpe più belle”. Senza comprare anche delle scarpe nuove ti sentiresti più “povero”. E invece è proprio spendendo soldi per delle scarpe inutili che sarai realmente più povero.
  2. Diamo all’oggetto un valore simbolico. E’ un’altro meccansimo che scatta nella nostra testa, magari non strettamente correlato all’ “Effetto Diderot”. Nel momento in cui vuoi possedere un oggetto che non ti serve, tu stai cercando un’identità che quasi certamente non hai ancora trovato tramite il lavoro, la famiglia, eccetera. Acquisti una chitarra da 3000 euro? Non ti serve nel 99% dei casi. E’ che quella chitarra ti fa sentire il nuovo Eric Clapton. Però la sensazione dura un attimo. I 3000 euro invece se ne sono andati per sempre. E soprattutto, tu non sei Clapton. Clapton non deve fare i conti per le bollette a fine mese. Tu sì.

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5 tecniche per evitare di spendere inutilmente soldi (e costruirci un patrimonio)

Costruisciti una identità solida e reale

L’ho scritto poco prima. Un oggetto è un oggetto. Valutalo per quello che è. Mettiamo che tu compri un paio di scarpe e che ci spenda 100 euro. Osservale bene, le tue nuove scarpe. Fermati trenta secondi e osservale bene. Sono scarpe, con le loro cuciture, con la loro gomma, il loro cuoio. E questo sono: gomma, cuoio, lacci. Se le osservi bene potrai addirittura trovare delle imperfezioni e potrai vederci i segni delle macchine che hanno stampato la suola. Fine. Sono solo…scarpe. Non attribuirgli un valore simbolico, o un significato maggiore di quello che hanno. Possono essere belle finché vuoi, ma non determinano ciò che sei.  La tua identità costruiscitela praticando qualcosa che sia un po’di più “grande” di un pezzo di gomma e cuoio. Dedicati a un tuo progetto di vita, dedicati a ciò che vuoi diventare un giorno, dedicati a tirar fuori la migliore versione di te. Le tue nuove scarpe sono solo un “supporto”, più o meno carino, ma sarà il tuo impegno, le tue scelte di vita, il tuo coraggio, a determinare chi sei. Non i tuoi nuovi acquisti.

Per quale motivo al mondo dovresti entrare in un centro commerciale?

Se vai in un centro commerciale avrai più probabilità di spendere soldi. Lo stesso vale per lo shopping per le vie del centro. Non ci andare, o vacci solo se devi veramente acquistare qualcosa. Se sei un tizio dal “portafogli facile”, dovresti sapere che questa tua mania di buttare via soldi è una cattiva abitudine come un’altra. E la stragrande maggioranza delle cattive abitudini si possono combattere andando ad intervenire sul contesto in cui esse si scatenano. Un classico esempio è quello del fumo. I fumatori sanno benissimo che ci sono dei momenti del giorno, delle situazioni, in cui accendere una sigaretta è un comportamento automatico, un’abitudine. Ad esempio quando si prende il caffè dopo pranzo. Oppure dopo il sesso. Per gli acquisti è la stessa cosa: se finisci davanti a una vetrina e vedi una splendida valigetta da lavoro che ti può far sentire un super-manager è più probabile che cadrai nella cattiva abitudine di buttare via i  tuoi soldi (soprattutto se un super-manager non lo sei).

Non usare lo shopping come antidepressivo”

Non mi raccontare la storiella che per negozi ci vai per passare un pomeriggio in cui non hai nulla da fare. Ci sono tante cose più interessanti che andare a guardare vetrine. Invita gli amici a bere un caffè e scambiarvi due chiacchiere. Vai a fare una corsa al parco. Fai sesso (occhio alla sigaretta del post..  ;-) ). Lo shopping non può essere un “sostitutivo” di queste attività. Ci sono fior fior di studi che dimostrano che, a meno che tu non ci debba andare per un motivo preciso, andare in giro ad acquistare stupidaggini che non aggiungono niente alla tua vita può causare stress, ansia ed infelicità. Sei dubbioso? Leggi gli esiti di questa ricerca condotta alla DePaul University of Chicago e poi ne riparliamo.

Tradotto: invece di andare in giro a strisciare il tuo bancomat, prendi il telefono e dedicati agli affetti, sforzati di farti nuovi amici. Oppure dedicati allo sport, al tuo corpo, eccetera. Questi sono i reali antidepressivi. Lo shopping futile non li sostituisce.

Usa la regola dei 15 giorni

La regola dei 15 giorni è molto semplice. Se una cosa non è urgente e costa più di 15 euro, aspetta 15 giorni prima di acquistarla. Se dopo 15 giorni sei ancora dell’idea di acquistarla, allora effettivamente può essere che aggiunga qualcosa di reale alla tua vita. Ma fidati che dopo 15 giorni molti acquisti, che ti sembravano inevitabili e necessari solo due settimane prima, ti appariranno completamente inutili .

Sembra qualcosa di folle, se partiamo dal presupposto che lo slogan di oggi è: “Tutto e Subito!”

Perdere i chili di grasso Tutti e Subito!

Guadagnare 1 milione di euro? Tutto e Subito!

E così via. I commessi dei negozi sanno benissimo che tu un paio di scarpe se non lo acquisiti subito e avrai tempo di riflettere sull’acquisto, le probabilità di vendita cadranno a picco. Mi spiace per loro, ma il meccanismo Tutto e Subito per le tue finanze e i tuoi obiettivi è semplicemente deleterio. Serve solo a creare, come slogan, un attimo di euforia nella tua mente. Creano un’illusione di nuova identità; poi, però, ti accorgi che la tua vera identità la esprimi con il lavoro passo dopo passo, giorno dopo giorno, con il coraggio e il desiderio di non vivere una vita mediocre. E risparmiare soldi e costruirsi un patrimonio, piccolo o grande che sia, questo richiede: perseveranza, costanza, disciplina.

Creati un piano di accumulo di capitale

La prima spesa, il primo acquisto che dovresti fare, dovrebbe essere quello mirato ad acquisire stabilità finanziaria. Tradotto: devi avere un piano concreto di risparmio.

A tal proposito ti invito a leggere un paio di post, soprattutto se sei interessato all’argomento “soldi”.

Fare soldi da zero: cosa devi sapere e cosa può insegnarti un bambino messicano

Come accumulare un capitale: un piano “Bulldozer”

Non puoi risparmiare ciò che avanzi. Devi spendere ciò che avanzi DOPO aver risparmiato. Non ha senso fare diversamente.

Io non sono una persona molto legata ai soldi, ma sono consapevole che usare il proprio denaro in modo razionale crea libertà e benessere. Più che altro, risparmiare soldi in modo pianificato induce a razionalizzare anche le proprie spese. E’ quasi automatico: pianifichi di risparmiare ogni mese il 20% delle proprie entrate? Automaticamente avrai un tetto di spesa per le tue “follie”. Ma oltre non potrai andare. Le tue spese inutili non scompariranno (anch’io ogni tanto cado ancora nella tentazione dell’acquisto scellerato: mica si può diventare i più ricchi del cimitero…) ma di certo caleranno. Il tuo patrimonio intanto crescerà costantemente.

Questo è tutto: ora ti devo salutare, altrimenti questo post diventa una ramanzina senza fine  ;-)

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Un salutone; ci risentiamo presto!
Gianfranco

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