Fare soldi da zero: cosa devi sapere e cosa può insegnarti un bambino messicano

Fare soldi è uno dei grandi crucci degli esseri umani. A volte i migliori insegnamenti non li danno né i genitori, né gli insegnanti a scuola. Anzi, direi che a scuola proprio non gliene frega niente di insegnarti un po’ di sana economia personale. Dio solo sa perché.

Ti voglio raccontare una storia.

Un giorno un giovanotto di belle speranze si recò nella villa di un anziano ma ancora sano e felice miliardario. Voleva imparare a diventare ricco. Voleva conoscere il segreto. Voleva sapere come si facesse a guadagnare dei soldi.

Il miliardario lo scrutò e disse: “vieni ragazzo, ti mostro una cosa”. Il milionario fece salire il giovanotto in auto e guidò verso il centro della città. Arrivati a destinazione parcheggiò e si piazzò sul marciapiede della città. Era l’orario di punta: studenti, impiegati, donne, uomini, anziani, affollavano il passeggio. A questo punto il miliardario estrasse un mazzetto di dollari, di banconote. Si mise al centro della strada e, difronte allo stupore del giovane, li sventolò, invitando la gente a prenderli, ad impossessarsene.

Cosa fecero le persone? Lo scansarono. Lo evitarono. Non videro l’opportunità.

Come se ci fosse qualche forma di fregatura in quella messinscena. Ma la fregatura non c’era. I soldi, le banconote, erano autentiche.

Solo dopo diversi minuti, qualcuno si fermò e disse “grazie, le prendo!”, e le tolse dalla mano del milionario. Si trattava di un ragazzino. Un bambino ispanico, messicano, dagli occhi limpidi e innocenti. Era tutto molto semplice; c’erano delle banconote, c’era un’opportunità. E lui, il bambino, la sfruttò.

Lessi questa storia qualche tempo fa. Era all’interno di un libricino di un certo Mark Fisher. Il libricino si intitolava: “Il milionario“.

Quello che insegna il buon Fisher, con questa storia, è che quasi sempre è il nostro pregiudizio e un certo nostro spirito “maligno” riguardo al denaro ad allontanarcene.

Quel libro e questa storia li ricordo sempre. Vuoi fare denaro? Ti serve lo spirito innocente ed entusiasta di un bambino. E non l’ansia e la fretta di quella gente su quel marciapiede.

In questo aticolo, caso mai ti stesse ronzando in testa l’idea di vivere una vita economicamente appagante, ti elenco quelle che sono, secondo la mia visione di crescita personale ed economica, le lezioni migliori che sto apprendendo e che potrebbero essere utili anche a te.

L’articolo dovrebbe rubarti al massimo dieci minuti di lettura. Ce li hai? Si che ce li hai! ;-)

I soldi li puoi fare anche partendo da zero

Una certa cifra di denaro la puoi accumulare anche se parti senza nemmeno il becco di un quattrino. Te lo insegna in modo papale papale il buon Alfio Bardolla, il guru italiano del financial coaching. Non te la faccio lunga, ti snocciolo solo un dato: l’80% dei miliardari sulla faccia della terra sono “di prima generazione”. Non avevano cioè un base economica dalla quale partire investendo. Ti sembra strano? Eppure è così.

Cosa puoi fare nella pratica?

Cominciare con poco. Sono sicuro che c’è un mezzo, uno strumento che ti può permettere di guadagnare uno stupido euro in più in media al giorno, e investirlo. Dal volantinaggio alla cassa del McDonald. Meglio ancora se sai fare qualcosa per cui ti pagano di più. Ma anche servire patatine e Cheeseburger va bene per cominciare.

I soldi sono una conseguenza, non un obiettivo

Molte persone pensano ai soldi come un obiettivo. In realtà i soldi sono una conseguenza del tuo comportamento sulla faccia di questa terra. Per cui, all’inizio della settimana, sulla tua bellissima agenda, prima della cifra che vuoi guadagnare faresti bene a progettare cosa vuoi realizzare per gli altri. Che valore vuoi creare? Quali problemi vuoi risolvere al prossimo? Vuoi fargli perdere peso? Vuoi cantargli una bella canzone per fargli passare tre minuti della sua vita in modo spensierato? Vuoi forse produrre una consulenza per fare in modo che egli raggiunga un suo obiettivo? Queste sono le cose alle quali devi pensare. Non direttamente ai soldi. Solo successivamente potrai chiederti: con quanti soldi vuoi scambiare il valore (prodotto o servizio che sia..) che hai creato?

Cosa puoi fare nella pratica?

Prima ti ho parlato di McDonald’s e volantinaggio. Be’, sono sicuro che puoi andare oltre. Ci sono attività che puoi creare e nelle quali ti puoi specializzare e che puoi scambiare con più soldi. Ci sono un mucchio di possibilità per creare qualche prodotto o servizio utile per gli altri. Ad esempio leggi questa pagina di Millionaire.it con qualche ideuzza, così tanto per gradire. Un ulteriore avvertimento che ti posso dare è: fai qualcosa che ti viene facile e vicino ai tuoi talenti. Ne ho parlato già in un mio recente post sui “cambiamenti di vita”, che ti invito fortemente a leggere.

I soldi sono una conseguenza della persona che sei e che diventi nel tempo

Alcune persone guadagnano e accumulano denaro, altre no. Semplicemente non siamo tutti uguali. Alcuni di noi formulano pensieri e hanno abitudini che fanno in modo che il denaro vada e rimanga nelle loro tasche. Altre persone formulano pensieri e hanno abitudini che fanno in modo che il denaro scappi dalle loro tasche. Alcune persone attraggono in modo naturale il denaro. Altre persone inseguono inutilmente il denaro.

Ma che caratteristiche hanno le persone che attraggono in modo naturale il denaro? Caro mio, qua c’è dietro una scienza, intere enciclopedie che trattano l’argomento. Io posso dirti le prime che mi vengono in mente e che sembrerebbero funzionare per me: chiarezza negli obiettivi che si vogliono raggiungere e le loro ripercussioni economiche, capacità di perseveranza, capacità di fare networking. Capacità di svegliarsi all’alba e lavorare duro. Capacità di risparmiare in modo metodico ed investire i soldi guadagnati. Funzionano per tutti queste cose? Penso di sì, ma non credo esista una formula magica. Ognuno ha la sua vita, i suoi valori, le sue priorità.

Cosa puoi fare nella pratica?

Quello che posso suggerirti, se vuoi cominciare a fare soldi da zero, è di iniziare a interessarti alla questione. Per cui:

  1. Andare su Google
  2. Cercare ogni tot di tempo “Habits of rich people” (ti prego, dimmi che l’inglese lo sai)
  3. Leggere, farsi una cultura di quello che trovi
  4. Applicare e sperimentare nella propria vita queste abitudini.

I soldi li cominci a fare nel momento in cui razionalizzi il risparmio

Ci sono al mondo due categorie di persone:

  • quelle che guadagnano, spendono dei soldi e risparmiano quello che avanza;
  • quelle che guadagnano, risparmiano soldi e spendono quello che avanza.

Quale di queste due categorie accumula soldi nel tempo? Io una risposta ce l’avrei..  ;-)

Il fatto di essere in grado di risparmiare una percentuale dei propri soldi non è un’opzione, è una necessità. E non servono francamente nemmeno chissà quali acrobazie bancarie per riuscire a creare un sistema virtuoso, credimi.

Cosa puoi fare nella pratica?

Io, attualmente, faccio così e mi trovo bene.

  • Un primo 10% delle mie entrate mensili le piazzo in un fondo di deposito obbligazionario. Io ho optato per un conto con FinecoBank. Hai un ritorno molto basso in termini di interessi ma, considerando che è praticamente privo di spese, va benissimo e quei pochi interessi che guadagni nel tempo li puoi considerare una protezione dall’inflazione. Questo fondo non toccarlo mai. Dimenticatene. Non esiste. Cancellalo dalla tua mente. Fattelo tornare in mente quando ti negheranno una pensione dignitosa.
  • Un altro 10% delle entrate le investo in qualcosa che abbia un rischio maggiore. Ti puoi trovare un buon consulente finanziario serio e comprare azioni. In alternativa puoi investire in formazione. Io con questo 10% di cui stiamo parlando, mi sto pagando un corso di specializzazione.
  • Un ulteriore 10-20% usalo per le tue spese, i tuoi sfizi.
  • Il restante 60-70% dovrebbe servire per pagarti da vivere: casa (mutuo, affitto), cibo, spese sanitarie, vacanze (le vacanze non sono uno sfizio, per quanto mi riguarda, e vanno alla voce “salute”).

L’ideale sarebbe riuscire a risparmiare un ulteriore 10% e accumularlo in un “fondo di sicurezza” per spese urgenti. Tuttavia con gli stipendi italiani la cosa è dura. Ad esempio, l’italiano medio guadagna circa 1550 euro al mese.

Facendo due conti:

  • 150 euro in un conto deposito;
  • 150 euro di investimenti in azioni o formazione personale;
  • 300 euro di spese personali;
  • 900 euro tra affitto, cibo, bollette, spese.

E’ fattibile? Ti auguro di si. Caso mai fosse il contrario, prima di dirmi di no, però, ti invito a riflettere sui soldi che spendi. Fai vacanze troppo costose? Quanti cibi stupidi e superflui compri? Fatti domande di questo tipo.

I soldi cominci a farli nel momento in cui li spendi (bene)

Lo ammetto: per anni ho sempre visto come un evento negativo la fuoriuscita anche di un centesimo dalle mie tasche. Con gli anni, però, mi sono accorto che la questione dipende dal motivo per cui quel centesimo è uscito dal portafogli. Alcune spese hanno un impatto positivo sulla tua vita. Tra queste ci sono gli investimenti. Hai bisogno di un furgone nuovo? Hai bisogno anche solo di un vestito nuovo? Tirali fuori, se pensi che possano fare in modo che quel centesimo in uscita possa diventare due centesimi in entrata. Per fare questo però, ti devi prendere dei rischi. E se i rischi non te li vuoi prendere puoi dire addio a una vita fatta di risultati non solo economici ma anche emozionali. Altre spese non sono d’investimento, ma spese di piacere. Servono anche quelle, per carità, ma non diventarne schiavo. Una pizza ai quattro formaggi è buona se ha l’effetto sorpresa all’interno di una vita alimentare quotidiana più sana. Una pizza ai quattro formaggi diventa invece una “stupida pizza ai quattro formaggi” se inserita in un’alimentazione quotidiana fatta di pizze e junk-food assortito.

Cosa puoi fare nella pratica?

Affronta sistematicamente la tua paura. La gente non rischia per paura. E la paura come ben sai è una consigliera pessima. Esplora. Conduci esperimenti con piccoli investimenti. Ad esempio iscriviti a quella cavolo di palestra per rimetterti in forma e a fine anno valuta la tua produttività. Metti il naso all’interno della paura. Michael Jordon disse: i tuoi limiti e le tue paure non sono altro che illusioni.

Fare soldi da zero

I soldi sono un “gioco”

I soldi, credimi, per noi che viviamo in occidente, non possono essere considerati un problema. Sono, semmai, una forma di energia che accumuliamo nel tempo. Più energia hai, più sicurezza personale e sociale acquisisci. Tuttavia, alla base, pochi di noi non hanno veramente un pasto caldo o un mezzo di trasporto che li porti nel luogo di lavoro dove realizzano la propria vita, o delle cure sanitarie, o un tetto sotto il quale dormire.

Addirittura, in estate, tanti di noi abbandonano le proprie necessità per quindici giorni; ci possiamo permettere di sdraiarci su una spiaggia. Sembra scontato, non lo è. Per cui, alla fine i soldi devono essere considerati un gioco. E per giocare bisogna apprendere bene le regole.

Alla fine il gioco si compone delle seguenti tappe:

  • crea valore;
  • distribuisci il valore creato alle persone interessate;
  • scambia il tuo valore con dei soldi;
  • una parte dei soldi risparmiala e una parte investila.

Hai perso una manche del gioco? Tranquillo, ricomincia il giro. C’è spazio per rifarsi. Certo, se proprio devi perdere, se puoi, evita il tracollo totale.

Cosa puoi fare nella pratica?

Studiare. Anche in questo caso io te l’ho fatta molto semplice. Un gioco con delle tappe. Peccato che ognuna di queste tappe ha un’infinità di regole. Non le puoi imparare tutte, chiaro. Però, una alla volta ti ci puoi dedicare e andare in biblioteca a leggerci su. Cosa è veramente valore per i tuoi potenziali clienti? Come posso fare in modo che ciò che ho prodotto, oppure il mio servizio, possa arrivare a quante più persone possibili? Come posso convincere le persone a “fare scambio”?  ;-) Eccetera!

L’educazione che ti è stata data rispetto ai soldi

“I soldi sono la radice di tutti i mali”: l’hai già sentita questa frase? In realtà te l’hanno raccontata a metà. La frase originaria che trovi nella bibbia è “l’amore per i soldi è la radice di tutti i mali”. Tradotto: è l’amore del denaro a essere il male. In realtà, il denaro in sè, come ti dicevo, è una preziosissima fonte di energia. Pensa a quanto bene sociale puoi promuovere accumulando denaro e reinvestendolo, per esempio, in progetti sociali. Accumulare denaro come fine ultimo, invece, rischia di essere semplicemente, e drammaticamente, uno strumento di prevaricazione potenziale verso chi non ne ha. Questa è un’opinione mia. Accumulare soldi come fine ultimo rischia di essere un atto legato esclusivamente alla paura.

Cosa puoi fare nella pratica?

Trova delle motivazioni, fatti delle domande. Fai come alle scuole superiori: un bel temino. Ti ricordi? La mia ragazza mi prende sempre in giro dicendomi che io non ricordo niente della mia carriera scolastica; in realtà i temi di italiano me li ricordo benissimo. Che figata pazzesca: ti davano due-tre ore di tempo e un foglio bianco sul quale riversare le tue opinioni. Non chiedevo di meglio! E infatti me la son sempre cavata molto bene ;-)

Il tuo tema in questo caso dovrebbe essere bello onesto e chiaro, e dal titolo tipo: “Perché vuoi raggiungere un certo livello di benessere economico?”; “Che te ne fai dei soldi che hai guadagnato?”; “Che ruolo hanno nella tua vita?”; “Che opinione hai dei soldi in generale?”.

Se il tuo obiettivo è solamente accumulare degli zeri, sul tuo conto in banca, senza un motivo reale, stai in guardia: c’è quasi certamente qualcosa che non va. Se la risposta è del tipo: ” per sentirmi al sicuro”, ribadisco: oggi qua in Italia è ancora molto difficile morire di fame e siamo in uno dei paesi più sicuri al mondo.

Trova altre motivazioni. Mi sembra più sensata una risposta del tipo: “voglio comprarmi una macchina veloce e andate a farvi fottere!”. Mi sembra più “genuina”.

Io dico: “i soldi che possiedo sono la misura di:

quanto bene faccio il mio lavoro,

quanta della mia potenzialità umana esprimo,

quanto è alto il mio spirito di servizio nei confronti di questo pianeta e delle persone per le quali opero”.

 

Il post finisce qua. Sei sopravvissuto?

Generalmente posto questi articoli anche sulla mia pagina facebook. Ti aspetto lì, o nello spazio apposito che trovi qui sotto, per commentare assieme il post.

Ci risentiamo prestissimo. Un salutone.

 

Gianfranco

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