Il cibo DEVE essere un piacere

C’è questa storiella che gira orma da decenni: devi stare lontano dai cibi ipercalorici, che quando vedi una pizza o un cioccolatino in giro ti conviene scappare o darti una bastonata sulle papille gustative.

In pratica nella nostra mente ci hanno installato una sorta di “polizia del cibo”, quella serie di pensieri e sensi di colpa che scaturiscono quando mangiamo un cibo gustoso, probabilmente calorico, e che ci fanno suppore di essere in errore e che ingrasseremo subito dopo averlo mandato giù.

Non funziona così.

La scienza lo dimostra in modo molto chiaro: tutti gli approcci privativi come le vecchie e tristi diete super-ipocaloriche , non fanno altro che portarci prima o poi a tornare a mangiare con gli interessi. Questo è qualcosa che sappiamo da tanto tempo. Se vuoi approfondire puoi leggere una bella review della letteratura scientifica. La prima che viene in mente: “The Biologyof Binge Eating” (Mathes et al. Appetite 2009).

Ma se proprio non hai tempo di leggere articoli scientifici, ti invito a riflettere su quello che accade comunemente:

una persona gira per la città e gli viene voglia di mangiare un gelato. Ne ha proprio voglia, ma si impone di tirare diritto e di dimenticare il suo desiderio. Paradossalmente si ritroverà ad essere anche soddisfatto di se stesso, per “essersi trattenuto”.

Ma la giornata non è finita: quando torna a casa di sera, se ha del gelato in frigorifero ne mangerà il doppio di quanto ne avrebbe mangiato se fosse entrato in quella gelateria. E se non ha del gelato, colmerà la sua necessità di “piacere alimentare” con gli interessi attraverso altri alimenti che troverà nella credenza.

Questo è quello che accade.

La soluzione non è mai la privazione del piacere alimentare.

La soluzione è riequilibrare i propri meccanismi della fame e di maturare un rapporto sereno e sano con il piacere alimentare.

E questo non lo si fa privandoti di un gelato quando fai una passeggiata in centro.



Lascia un commento

Your email address will not be published.

top