La vera formula matematica del dimagrimento

Se come moltissime persone ogni giorno, sei anche tu alla ricerca della formula segreta del dimagrimento, per liberarti dalla schiavitù del sovrappeso, sei nel posto giusto. QUESTA FORMULA esiste e te la spiego in questo articolo.
Quando ho cominciato a studiare nutrizione, nell’ormai lontano 2005, fior fior di professori snocciolavano una serie di informazioni circa la dietoterapia. Calorie di qua, preparazione salutare dei cibi di là, trattamento multidisciplinare sopra, attività fisica blanda sotto.
Assolutamente d’accordo su tutto! Ho “mangiato” professionalmente per anni su questi pilastri dell’alimentazione e del benessere fisico. Tuttavia, ho sempre sospettato che tutte queste nozioni fossero semplicemente troppe! Bisognava sintetizzare il tutto in pochi elementi, in una “equazione di pochi termini”, e con una formula che non fosse quella freddo e scientifica delle calorie. Altrimenti, tutto per te, povero individuo che vuole dimagrire, sarebbe stato troppo complicato, troppo difficile da ricordare, da dibattere.
Bene, questa equazione ridotta all’osso, ma che racchiude tutto lo scibile delle abitudini del dimagrimento in termini forse “meno convenzionali” è questa:

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Tuttavia, se non ti piacciono le equazioni e i simboli matematici, te la traduco in parole semplici.

Il tuo dimagrimento é dato dalla sinergia della tua autodisciplina ed energia psicofisica ed è tanto maggiore quanto più basso è il numero di “distrazioni” ( o “sgarri”).

Sinergia? Interazione? Qualcosa ancora non ti è chiaro? Va bene, ci sto: analizziamo la formula parola per parola. Cominciamo.

Il dimagrimento è la riduzione della percentuale di massa grassa del tuo corpo. Differenti valori circolano in letteratura, ma possiamo dire con ottima approssimazione che un uomo non dovrebbe avere più del 18% di grasso corporeo, mentre una donna si dovrebbe fermare al 25%. Qual é la tua percentuale di massa grassa corporea? Vai da un nutrizionista oppure entra in una palestra e chiedi se hanno una buona bilancia impedenziometrica (per intenderci, quello strumento elettronico che permette di conoscere la propria composizione corporea in termini di massa grassa, massa magra e composizione di acqua). Il dimagrimento sta proprio nel “ritoccare verso il basso” queste percentuali di grasso corporeo. Per farlo serve compiere specifiche azioni: fare attività fisica, preparare e mangiare pasti sani, acquisire nuove abitudini (sì, anche per acquisire una nuova abitudine serve compiere delle azioni; in particolare serve compiere un’azione in modo ripetuto finché non diventa automatica).
Compiere delle azioni, sì, ma non è proprio così semplice. Entra in gioco il primo termine che leggi a destra dell’equazione, cioè autodisciplina.

L’autodisciplina è quella forza che ti permette di compiere le azioni che ti ho appena accennato quando il tuo stato emotivo ti dice il contrario. Purtroppo le azioni che portano al dimagrimento comportano una certa fatica psichica: è più faticoso starsene stravaccati sul divano oppure, dopo il lavoro, andare in palestra o infilare le scarpe e andare a correre al parco? È più faticoso ordinare una pizza o mangiare un’insalata, una fetta di formaggio ed una di pane senza altri sgarri? L’autodisciplina è roba per chi vuole farcela a dimagrire. Ma, purtroppo, sembra che interessi a pochissima gente. Se vai su google ed inserisci nella barra di ricerca il termine “autodisciplina”, compariranno 526.000 risultati. Tanti? No! Pochissimi. Quanti risultati restituisce la ricerca della parola “divertimento”? 39.300.000! Trentanove milioni e rotti! La parola “vizio”? 19.700.000 (quasi venti milioni). E tu? Sei una persona disciplinata per quanto riguarda l’alimentazione?

Se non sei una persona che possa definirsi “disciplinata” perché di fronte ad ogni tipo di tentazione crolla nel giro di trenta secondi, devi lavorare sul terzo termine dell’equazione: energia.

L’energia è la potenzialità di riuscire a compiere un lavoro, oppure ad assumere un comportamento. Ad esempio: Usain Bolt, anche quando sta a casa davanti alla televisione, se scendesse in strada avrebbe la potenzialità, la capacità , di correre i 100 metri in 10 secondi o meno. Nel tuo caso, la tua energia rappresenta la potenzialità, non di fare i 100 metri, ma di essere disciplinato e di nutrirsi con cibi salutari senza mangiare schifezze. Più energia psicofisica avrai e più sarai capace di resistere di fronte a un cibo-spazzatura, magari offertoti dagli amici. Non ci credi? Fai così : prova a prendere una banalissima decisione quando sei stanco morto alla sera dopo una giornata di lavoro e prova a prendere la stessa decisione, importante o stupida che sia, al mattino presto quando sei ben nutrito e riposato. Quando è più probabile che prenderai la decisione più saggia e finalizzata al tuo obiettivo? Quando avrai più energia o quando avrai le pile scariche?

Autodisciplina ed energia sono i promotori del dimagrimento e come avrai visto le ho collegate in un rapporto con un bel simbolo (per; moltiplicazione). Tuttavia essi non sono gli unici fattori in gioco, ma vengono limitate da un fattore che conosci benissimo solo se stai seguendo una dieta o se l’hai seguita in passato ed è rappresentato dagli “sgarri” oppure, come li chiamo io, “distrazioni”.

Distrazioni (distrazioni). Uno sgarro è una distrazione. Il termine distrazione, per quanto mi riguarda, è sinonimo di “distruzione”. Sul serio, oggi noi siamo circondati da distrazioni che distruggono i nostri propositi di vita e che ci allontanano dalla nostra strada. Quando alla sera, invece di seguire il tuo piano alimentare e abbandoni la tua strada decidendo di imboccare un sentiero che ti allontana dal dimagrimento, non fai altro che allontanarti dal tuo obiettivo. É come chattare su Facebook mentre sei al lavoro. E devi stare attento perché a forza di inoltrarti in vari sentieri la tua strada potresti perderla per sempre.

“Oggi mangio un kebab. Ma sì, dai!”
“ Vabbè, ieri ho mangiato un kebab e oggi una pizza quattro formaggi, cosa vuoi che sia?”
“Ma tu non volevi perdere i chili di grasso? Sì, ma sai, i figli, la vita, il lavoro…”

Ripeto: ogni sgarro è un sentiero che ti allontana dalla strada maestra e il rischio è di prendere troppi sentieri e perdere per sempre quella che è la tua via.

Segui questi consigli che puoi fare subito in relazione all’equazione di cui ti ho parlato.

Aumentare la disciplina: sport con un obiettivo minimo.
Te l’hanno detto in tanti e te l’hanno detto per il tuo bene: fai movimento, attività fisica. Io preferisco aggiungere un elemento a questa raccomandazione: un piccolo obiettivo.
Nel momento in cui fai una partita di calcetto o una corsa al parco cerca un piccolo risultato da raggiungere. Anche se sei stato sedentario per una vita. L’importante è che l’obiettivo sia commisurato alla tua capacità e non sia frustrantemente distante dalle tue capacità. Non hai mai corso in vita tua? Poniti come obiettivo tre minuti di corsa continuativa. Tre minuti? Così poco? Sì! Comincia con poco. Dirti di correre per trenta minuti in modo continuato serve solo a farti smettere dopo un paio di sedute di allenamento. Cogli al volo l’emozione, infilati le scarpe e corri. Hai trovato una squadra di pallavolo? Poniti come obiettivo quello di non saltare nessun allenamento del mese.
I benefici di questo approccio vanno oltre a quelli dell’attività fisica sul dimagrimento. Ti abitui ad indirizzare lo sforzo verso un obiettivo riconoscibile e ad abituarti a fare scelte in funzione di quell’obiettivo.

Energia: pianifica i pasti.
Per far aumentare il tuo livello si energia psicofisica potrei dirti “dormi” e sarebbe un consiglio tanto corretto quanto banale. Preferisco dirti: organizza in precedenza i pasti del giorno successivo. Perché dovresti farlo? Un semplice motivo: decidere di volta in volta cosa mangiare richiede energia mentale. E non ti conviene sprecarla, l’energia. Se programmi in anticipo cosa mangerai il giorno successivo sarà molto più facile che riuscirai ad evitare qualche schifosa pizza al taglio unta a favore di un pasto sano. Anche se messa in discussione, la teoria più accreditata a riguardo di questo processo, dice che il nostro cervello funziona come un muscolo per cui va incontro ad esaurimento delle proprie scorte di energia. In psicologia, invece, tale processo prende il nome di “deplezione dell’ego”, l’incapacità, cioè, quando si è stanchi, di affermare la propria volontà di mangiare in modo sano e di ritrovare la propria forma fisica. Ti sei mai chiesto perché gente come Steve Jobs, Giorgio Armani oppure Marchionne della FIAT indossano ogni santo giorno gli stessi abiti? Perché hanno decisioni più importanti da prendere per le quali devono risparmiare energia psichica.

Distrazioni (Sgarri): tieni alta la motivazione.
Sgarrare è la paura numero uno di chi segue una dieta. “Ho mangiato un cioccolatino: Dio mio, che succederà?”. Ci sono vari sistemi per riuscire a rimanere nelle righe delle buone abitudini alimentari. Uno di questi è cercare di creare un ambiente “favorevole” in cui le persone che ti circondano conoscono i tuoi obiettivi di dimagrimento e che quindi possano collaborare al loro raggiungimento, oppure un ambiente in cui non vi sono cibi spazzatura semplicemente perché al supermercato hai avuto la premura e la saggezza di non comprarli. Tuttavia, se vuoi veramente riuscire ad essere efficace con la tua dieta devi conoscere molto bene i motivi del tuo obiettivo di perdita di peso. L’unico modo che conosco per rinnovare in modo efficace le proprie motivazioni è leggerle e guardarle. Puoi fare così: attrezzati di un quaderno, di un diario di bordo, di un’agendina. Anche una pagina nel tuo smartphone va bene. Elenca tutti i motivi per cui vuoi perdere peso. Alcuni di questi motivi ti faranno ridere, altri invece saranno potentissimi e ti creeranno un’emozione al solo scriverli. Assicurati ogni giorno di dedicare un paio di minuti, possibilmente all’inizio della giornata o nei momenti di pausa, alla lettura di queste motivazioni che ti spingono a mangiare in modo sano. Fidati: di motivi ne hai e sono tanti. Basta fare il piccolo sforzo di mettersi a scriverli e rileggerli. Vedrai che i tuoi sgarri diminuiranno in modo drastico. Prima ti dicevo che le tue motivazioni puoi anche guardarle. È un altro sistema potentissimo e meno faticoso di scrivere e rileggere. Avevi un tempo un peso inferiore? Ce l’hai una bella fotografia? Bene, mettila come sfondo del tuo PC, oppure appiccicala in bella vista sul comodino. Un’immagine vale più di mille parole e il tuo cervello si ricorderà subito in che direzione deve andare.

Riassumendo: la formula che ti ho proposto è un’indicazione generale (forse addirittura approssimativa, lo ammetto). Quello che però vorrei che rimanesse nella tua testa è il legame che c’è tra l’autodisciplina, il livello di energia psicofisica che dovresti preservare e il dimagrimento. Io ti ho dato delle soluzioni che spero tu possa cominciare a mettere in pratica. Potrebbe essere l’inizio di un percorso avvincente e che ti porterebbe a scoprire il corpo che più si addice alla tua salute e alla tua vita di uomo o di donna.

Nel frattempo non posso che salutarti.

 

Gianfranco

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