Metti ordine, salvati la vita: 3 app per riuscirci

Oggi ti voglio raccontare una storia.

Una persona di mezza età sta spalando la neve davanti al cortiletto di casa.
E’ una fredda mattina di novembre e ad un tratto l’uomo sente un forte dolore al petto. Sta succedendo che ad una buona fetta del suo cuore non arriva più sangue perchè la sua “rete idraulica” è intasata da una serie di schifezze (la solita triste faccenda dei grassi, del fumo, dell’alcool..). Il signore comincia ad arrancare, terrorizzato, e si trascina verso il campanello della porta della villetta a fianco. Suona, ansimando e sudando. E attende.
Passano due minuti ma niente: sembra che in casa non ci sia nessuno. Il terrore si espande negli occhi del vecchio fino a lasciare spazio alla perdita di coscienza. Tutto è perduto.

Oggi quell’uomo racconta la sua storia mentre sorseggia un succo d’arancia
allungato con acqua frizzante in una comoda poltrona, nella sua villetta a schiera alle porte di Verona.

E’ successo che quest’uomo si è salvato, è sopravvissuto ad un infarto.

Cosa lo ha salvato? Lo ha salvato un passante che ha chiamato il primo soccorso. E nella finestra di tempo intercorso tra l’infarto e l’intervento dei medici, a salvarlo, a mantenerlo in vita è stato il suo organismo. Già, proprio il suo corpo, nel momento in cui lo stava abbandonando e in cui il disordine stava prendendo il totale e definitivo controllo, si è messo in moto per contrastare il sopraggiungere del caos.

Questo è successo perchè l’organismo continua a monitorare se stesso e appena vede che le cose vanno fuori dai ranghi, corre ai ripari e cerca di ripristinare l’ordine.

La parola ordine non è utilizzata a caso. La differenza tra la vita e la morte, o più terra-terra, tra una cellula viva ed una morta, è appunto l’organizzazione, l’ordine all’interno della sua struttura.

E per manenere ordine biologico, sono innumerevoli i meccanismi attraverso

“La differenza tra la vita e la morte è l’organizzazione, l’ordine all’interno della struttura”

i quali le nostre cellule, i nostri organi acquisiscono informazioni sul loro stato funzionale e modificano conseguentemente il loro comportamento. Un po’quello che succede quando sta per terminare l’olio nel motore dell’automobile. Prima che termini del tutto e l’auto vada a farsi friggere, si accende una spia, un segnale che richiede un’azione.

Nel caso del signore infartuato, ad esempio, una delle più importanti risposte dell’organismo, è la produzione di adrenalina. Quando, cioè, il sistema nervoso ha ricevuto l’informazione per cui il cuore stava smettendo di funzionare, ha subito indicato al corpo di produrre questa sostanza, l’adrenalina, che ha la capacità di far aumentare la velocità e la forza delle contrazioni del cuore. Questo tentativo di rimettere ordine al sistema circolatorio, in qualche modo di ripristinare i giusti valori di pressione del sangue, ha avuto come effetto quello di spingere in circolo quella seppur piccola quantità di sangue che ha permesso all’organismo di arrivare vivo tra le mani dei medici del pronto soccorso.

Tutta questa storia per spiegare come un sistema efficiente di monitoraggio è necessario a tenere ordine in una struttura così intricata e piena di sottili equilibri come il corpo umano.

Anche la tua vita è un sistema complesso. Anzi, è maledettamente complesso. Lo è sempre più. Il ciboè più complesso, i nostri pensieri sono più complessi di quelli delle generazioni precedenti. Le interazioni sociali sono più complesse. Tempo fa l’anarchia di Napoli era sublime folklore; oggi, in una società così complessa, è diventato disordine insostenibile.

Forse ci sarebbe bisogno del famoso monitoraggio di cui parlavamo sopra…beh, potrebbe non essere una cattiva idea. Tuttavia a me monitorare gli aspetti della nostra vita non piace. Conosco persone che appuntano ogni singolo passo che fanno, e hanno grafici per qualsiasi loro attività. Quante volte vanno in palestra al mese’ ed ecco pronto un grafico appeso sul comodino. per me queste sono cose da pazzi furiosi. significa pretendere di aver il controllo di qualsiasi cosa sia misurabile della tua esistenza. E queste persone difficilmente mi sono apparse persone felici o entusiaste della loro vicenda umana.

Devo però riconoscere che alcuni aspetti possono essere “osservati” attraverso un semplice monitoraggio. Fino a qualche tempo fa non tenevo un banale elenco delle spese fino a che non ho scoperto che facendolo riuscivo a risparmiare un sacco di soldi.

Ed ecco che visualizzando lo stato delle tue finanze, o dei tuoi progressi nelle attività fisiche, diventa più facile riconoscere una serie di errori strutturali, di modificare con il tempo le nostre abitudini, di raggiungere gli obiettivi che ci prefiggiamo e uno stato di benessere psico-fisico. O comunque, come succede per il nostro corpo, raggiungere l’equilibrio ottimale.

Per tenere un minimo di ordine nella propria esistenza, lo strumento che ritengo tutt’ora più utile è la scrittura. Scrivere, scrivere e ancora…scrivere! In un post di qualche tempo fa ho parlato dei benefici di tenere un diario. Mi rendo però conto che, soprattutto i più giovani, hanno una maggiore familiarità con la tecnologia e con le applicazioni degli smartphone, rispetto agli obsoleti e noiosi vecchi diari di carta. E allora indichiamo qualche applicazione gratuite (o quasi), semplici da utilizzare e per cominciare a fare del sano monitoraggio.

Eccole qua:

Mr.Money

Applicazione molto semplice da utilizzare ma estremamente efficace. 89 centesimi spesi molto bene. Puoi con poche digitazioni elencare le spese suddividendole per tipologia ed inserire eventuali commenti per ciascuna di esse. Non solo. L’applicazione mette ordine alle tue uscite tenendo uno storico attraverso il quale e possibile monitorare con un semplice grafico come stai spendendo i tuoi soldi mese per mese. Io la uso e mi ci trovo molto bene. Elenco tutte le spese che superano i dieci euro e le mie finanze ne hanno giovato e non poco, come i accennavo prima. Alla fine del mio primo mese di utilizzo mi sono reso conto che buttavo i soldi praticamente dalla finestra.

MyDaylife

Qua andiamo su qualcosa di piu complicato. Si tratta a tutti gli effetti di un diario attraverso il quale puoi commentare la tua vita in tre spazi riservati a mattina, pomeriggio e sera. E possibile inoltre dare un voto alla propria giornata e monitorare l’andamento attraverso un grafico tipo “profitto aziendale”. Finita qui? Nemmeno per sogno. Puoi archiviare foto e memo vocali, e ogni giorno MyDaylife ti propone una frase motivante. Quella di oggi è: il merito della vita non sta nella quantita di giorni, ma nell’uso che ne facciamo di esso. Insomma, una app bella tosta. Una pecca grave: gira solo sul sistema operativo iOS, per cui ti serve un iphone per sfruttarla. Non escludo pero che possa uscire la versione per android da qua a breve.

iFood Pro e iFood Diary

Ritengo queste due delle ottime applicazioni. Entrambe sono essenzalmente un diario alimentare in cui e possibile elencare i cibi assunti durante la giornata, i macronutrienti (grassi, carboidrati e proteine) e le calorie assunte durante la giornata. E come per le app che ho citato prima, e possibile tenere ordine al nostro comportamento alimentare monitorandolo giorno per giorno. Ne approfitto per ricordarti, sempre che tu non lo sappia gia, che ricerche su ricerche hanno dimostrato che il diario alimentare e uno degli strumenti piu efficaci nella lotta al sovrappeso e allàobesita, per cui facci un pensierino. Anzi, scarica immediatamente una di queste applicazioni!  : – )

Per finire…ebook reader.

Che c’entra un applicazione per leggere ebook sul telefonino con il monitoraggio dell’ordine della nostra vita? Niente…. O perlomeno, apparentemente niente. Sono un grande fan della lettura, e sono convinto che abituarsi a leggere con costanza alla lunga abbia dei benefici su tutti gli aspetti della vita. Io sul mio iphone ho letto diversi libri. Non e comodissimo, per carita: lo schermo è piccolo e non ha molto a che vedere con veri e propri ebook reader. Ma per leggere durante i tempi morti della giornata va piu che bene. O preferisci buttare via il tuoi tempo su facebook?

Tu come fai? Hai qualche app da suggerire al popolo di studiodarwin?

A te i commenti.

 

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