Non riesco a dimagrire: i 3 reali motivi del fallimento

Non te la raccontare: se la tua frase preferita è “non riesco  dimagrire”, un motivo c’è. Anzi, i motivi sono 3. Eccoli, senza trucco e senza inganno!

 

Al bar con le amiche  (o gli amici) il tormentone è:

“non riesco a dimagrire,

non riesco a dimagrire,

non riesco a dimagrire,

   proprio non ce la faccio..”.

E ancora, a casa dopo cena, con il partner, indovina qual è il ritornello?

“non riesco a dimagrire,

  non riesco a dimagrire,

       non riesco a dimagrire…”.

E così via.

Sembra che ormai la tua vita giri attorno a questa frase maledetta, che ormai si è cristallizzata nella tua testa ed è padrona della tua (bassa) autostima:

“non riesco a dimagrire”.

Ovviamente, appresso a

“Per me non esistono canzoni difficili. L’unica cosa veramente difficile nella mia vita è cercare di perdere peso” (Aretha Franklin)

questa frase, a ruota ne seguono altre, ancora peggiori, del tipo: “non ce la farò mai”, “non raggiungerò mai i imiei obiettivi nella vita”, eccetera eccetera.

Un mio vecchio professore di Padova, di fronte a questa frase, per inchiodare i suoi pazienti citava loro i 3 reali motivi per cui essi non riuscivano a perdere peso.

Parliamone e commentiamoli.

1. Non hai preso reale coscienza del problema

Probabilmente non è ancora traboccato il vaso. Non è ancora scattata la scintilla. Forse non hai ancora capito i danni che arreca il sovrappeso. Diabete di tipo 2, ictus, complicazioni della gravidanza, alcuni tumori. Ti dicono qualcosa? Ma è meglio che io mi fermi. Potrei sembrare allarmista o un uccellaccio del malaugurio.

 

2. Non hai maturato un minimo di cultura del benessere

Se non hai la più pallida idea del funzionamento del tuo corpo è più difficile raggiungere il peso e lo stato di forma desiderato. Sai cosa sono le calorie? Sai di quante hai bisogno quotidianamente? Sai di quante calorie devi ridurre il tuo apporto giornaliero per calare di peso? Hai una mezza idea di cosa sia il metabolismo e dei meccanismi attraverso i quali l’esercizio fisico interviene sul tuo organismo?

 

3. Non hai cambiato abitudini

Qua ricade buona parte delle persone che a gennaio si mettono a dieta e a dicembre dello stesso anno hanno 5 chili in più. Il motivo è intuibile: cambiare abitudini è, tra i tre, anche il passo forse più faticoso da compiere.

 

Il primo (prendere consapevolezza) spesso è fortuito: incontri una persona con una forte ascendenza su di te, un medico di base molto abile, la nascita di un figlio che ti induce a riflettere a fondo. Può capitare come no.

Per quanto riguarda il secondo (la cultura del benessere), direi che oggi siamo piuttosto fortunati. Siamo tutti informati costantemente riguardo il cibo. Anche una banale rivista che trovi dal barbiere (o dalla parrucchiera) ha pagine su pagine che ci parlano di salute. Arriverei a sostenere, pur non avendo sottomano dati epidemiologici di qualità, che sono ormai in forte minoranza le persone giovani a completo digiuno di informazioni che li possano accompagnare e facilitare nel raggiungimento di uno stato di forma adeguato.

Cambiare abitudini invece implica l’evoluzione della persona. E per evolvere servono risorse come: tempo, dedizione, strategie corrette. E come sempre consapevolezza: per cambiare un’abitudine la devi conoscere. Mettiamo che da 20 anni tu sia abituato, mentre cucini, a mangiare un pezzetto di parmigiano o qualche boccone di pane, o ad andare al distributore delle merendine quando sei al lavoro. Se tu sapessi che queste “innocue” abitudini ti costano 100-150 calorie al giorno, per cui 4-5 chili all’anno, avresti uno strumento in più per smetterle. Tuttavia la consapevolezza non basta. Come ti accennavo, serve molta fatica. I nostri comportamenti sono legati in modo stretto alla nostra personalità e spesso anche al nostro corpo (pensa alla dipendenza dalla nicotina o dal cibo-spazzatura), per cui rompere questi legami richiede molta energia. Questa energia è la stessa energia mentale che sprechi quando non sei disciplinato, quando fai troppe cose contemporaneamente, o quella che non rigeneri attraverso il sonno, o attraverso il rispetto dei cicli-biologici del tuo corpo.

PS Non credi che 150 calorie di schifezze del distributore al giorno in più ti costino 4 chili all’anno? Fai i conti: 150 calorie moltiplicate per circa 240 visitine al distributore (ho tolto i sabati e le domeniche). Considerando che un chilo di grasso equivale approssimativamente a 8000 calorie, il conto è facile: (150 x 240)/ 8000=…A te l’onore della calcolatrice!

E tu? sei sovrappeso? Sei in lotta con le tue abitudini? Anzi, con la frase “non riesco a dimagrire”?

 

PS Immagine di copertina tratta dal web

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