Obiettivi personali: qual è la tua prossima mossa?

Molte volte al mattino ti svegli e hai una idea molto “vaga” di quello che farai durante la giornata per raggiungere i tuoi obiettivi personali. Anzi, diciamolo pure: a volte il tuo cervello al mattino sembra una camera d’albergo dopo che ci hanno dormito i Rolling Stones.

Magari quel qualcosa che hai in testa è anche ultra-figo, del tipo:

  • Hey, voglio diventare un Super Biologo Molecolare
  • Voglio mettere su una rock-band di successo planetario
  • Voglio perdere dieci chili

Tutto questo è favoloso: si chiama “avere dei sogni” ed è ciò che ci spinge a schizzare fuori dal letto. Certo, a volte sono i figli che piangono a farci saltar fuori dal letto…

Purtroppo però il nostro cervello non riconosce i tuoi “sogni”.

Il tuo cervello vuole riferimenti più precisi.

Il tuo cervello per guidarti ha bisogno di conoscere i tuoi “obiettivi” e le “azioni specifiche” che hai programmato di fare “oggi”. Solo così riesci ad entrare in azione in modo “efficace”.

Nella tua agenda qual è il “passettino” che hai programmato di fare in direzione del tuo obiettivo?

E questo “passettino” deve essere il più specifico possibile.

Fidati: fino ai 25-30 anni questa cosa non mi era per niente chiara.

Se il tuo sogno è “diventare un “etoile” della Scala a Milano, nella tua agenda non scrivere “esercitarsi”. Scrivi qualcosa del tipo “ripetere almeno 100 volte quel movimento di danza che voglio imparare”.

Esempiaccio, lo so, ma non me ne venivano in mente altri.

E non ti preoccupare di fare degli stupidi “passettini”.

“Piccolo” + “Piccolo” + “Piccolo” + “Piccolo” +…”Piccolo”……

moltiplicato per “tempo”

= …GRANDE!

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