Pisolino pomeridiano? È l’arma segreta dei grandi geni

In questo articolo parliamo delle modalità per concedersi un pisolino rigenerante e dei benefici che esso comporta sulla tua produttività.

Fammi indovinare, ti stai chiedendo se convenga davvero concederti un pisolino dopo pranzo. Giusto? Beh, la risposta è si. Non è solo roba per vecchi e bambini. Soprattutto quando hai davanti una giornata terrificante; un mucchio di progetti tra le mani, telefonate da fare, messaggi a cui rispondere. Insomma, quando c’è la vita che ti corre a fianco ma sembrerebbe andare più forte di te.

Tra l’altro, il pisolino del primo pomeriggio è stato uno dei grandi alleati di gente che aveva una produttività sterminata ed una qualità del proprio lavoro ancora maggiore. Ti faccio i nomi: Albert Einstein, Leonardo Da Vinci, Thomas Edison.

Bene; se vuoi usufruire anche tu di questa vera e propria tecnica di produttività,  ti conviene conoscere “come” concedersi un breve riposo durante la giornata.

Innanzitutto facciamo una premessa: quell’iradiddio di geniacci che ti ho citato sapevano molto bene che il sonno è un fenomeno fisiologico caratterizzato da “fasi” che si ripetono ciclicamente e che, semplificando si possono riassumere in:

una prima fase di sonno leggero, che parte con l’addormentamento e con il primo rilassamento fisiologico dell’organismo;

una seconda fase di sonno profondo, altamente riposante e dal quale quando risvegliati improvvisamente si rimane poco lucidi e confusi per un tempo piuttosto lungo; è la fase del sonno in cui il corpo “si ripara”;

una terza fase detta fase REM, in cui il cervello funziona a mille (è la fase del sonno in cui si sogna) mentre, paradossalmente, il corpo è totalmente paralizzato. E’ infatti la fase del sonno in cui è la mente a rigenerarsi.

L’intero ciclo di sonno comprendente le tre fasi dura dall’ora e mezza alle due ore, ripetendosi per circa tre-quattro volte in una normale notte di sonno.

Pisolino: come concederselo?

Ora che sai come è strutturato il ciclo di sonno, possiamo progettare il pisolino perfetto. O, come lo chiamano gli americani, “Power Nap”; negli Stati Uniti, infatti, questa pratica si sta diffondendo al punto che fior fior di alberghi di New York affittano poltrone per permettere ai manager della grande mela di riposare prima di tornare al lavoro.

Ti elenco di seguito gli step fondamentali da compiere.

Trova un buon posto

Se hai la fortuna di avere un ufficio tutto tuo in cui puoi reclinare la sedia e dormire il grosso è fatto. Tuttavia potresti essere uno studente in aula studio. A quel punto ti posso assicurare che se trovi un angolino tranquillo nessuno avrebbe niente da ridire se tu appoggiassi la testa su una pila di libri o su un piccolo cuscino. Non ci credi? Fidati. Io lo facevo, e assieme a me altri studenti. Se invece sei in auto, appartati sul ciglio  della strada o in un qualunque altro posto tranquillo e reclina lo schienale.

Niente distrazioni e fallo con la luce spenta

Spegni il cellulare. Elimina qualunque fonte di distrazione. Sarebbe bene anche che tu simulassi il buio, ad esempio con una benda. Ma so che sembreresti Zorro e questo è spesso socialmente incompatibile. Oppure una vecchietta che passa vicino alla tua auto potrebbe mettersi a urlare pensando a un rapimento.

Rilassati

Fai qualche respiro profondo o qualche esercizio di rilassamento muscolare. Concentrati sulla respirazione: la maggioranza delle persone quando è attiva respira in modo frettoloso e superficiale. Riappropriati di una respirazione profonda e regolare.

Bevi un caffè

No, non sto impazzendo. la caffeina che assumi impiegherà attorno alla mezzora per essere assorbita. Quando ti risveglierai sarà pronta a fare effetto e a darti la carica per ricominciare.

Chiudi gli occhi

Non è così importante che tu dorma. L’importante è che tu non faccia altro che rilassarti. Potresti addirittura sostituire il pisolino con la meditazione. Avresti benefici molto simili, ma ne parleremo in un altro momento qua in StudioDarwin.com.

Fondamentale: non più di 20 minuti

Riposa per un quarto d’ora, massimo venti minuti. Questo è il suggerimento più prezioso che ti do. Evitare un pisolino che va oltre i venti minuti ti permette di non entrare nella fase più profonda del sonno, dal quale poi ritornare attivo sarebbe ben più complicato. Non dimenticare quanto dicevamo prima: la fase “profonda” del sonno è quella in cui il corpo è in “reset” per cui prima di tornare attivo ti ci vorrebbe veramente tanto. Prova tu ad usare una macchina (ad esempio un PC) mentre si sta resettando!

Riparti, la scienza è con te

Una volta sveglio rimettiti in moto.Esponiti a luce intensa e bagnati il viso con acqua fredda.

Scommetti che sarai sveglio come un grillo? A confermarlo c’è la scienza. Oltre ad altre innumerevoli pubblicazioni, una ricerca italiana condotta da Gianluca Ficca dell’Università di Napoli parla chiaro: una pisolino come te l’ho appena descritto, prolunga la tua attenzione e le tue performance per un tempo che va dalle due ore e mezza alle quattro ore, a seconda della qualità del riposo della notte precedente.

Che dire, prova per credere. Per me è stata una rivelazione tanto banale quanto efficace. E non raccontarmi che anche tua nonna lo sapeva ; – )

 

Un saluto!

 

Tags

One comment

Lascia un commento

Your email address will not be published.

top